Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 19:05 - Lettori online 1179
POZZALLO - 27/01/2010
Cronache - Nel pozzallese avvelenati 3 cani in un mese. Nel modicano i randagi sbranano gli ovini

Cani avvelenati per strada e randagi che azzannano pecore

Polpette alla stricnina per stroncare gli animali, mentre a Modica si usano le pistole caricate a salve per spaventare il branco

Jack è morto. La stessa fine, per avvelenamento, per altri due cani, dall’inizio dell’anno. C’è qualcuno che, sulla strada provinciale 67 Pozzallo-Marza, si «diverte» ad uccidere i nostri amici a quattro zampe. Un allarme giustificato dal fatto che qualcuno riesce ad abbandonare il cibo avvelenato da un capo all’altro della strada provinciale, con il rischio di avvelenamento, oltre che per gli sfortunati animali (cani e gatti), anche per i bambini i quali, giocando in strada, potrebbero toccarsi la bocca e finire al Pronto Soccorso.

Per Jack, un barboncino di tre anni, «mascotte» di un noto ristorante sulla provinciale, il destino gli ha riservato una fine più tragica. L’avvelenatore ha versato una ingente quantità di veleno per la disinfestazione di lumache, il quale, una volta ingerito, ha provocato la morte del cane. A nulla sono valse le cure del padrone. Jack, dopo due giorni di agonia, è spirato. Il proprietario del locale, inoltre, avrebbe trovato, poco lontano dal ristorante, un flacone con il liquido per le lumache.

Polpette avvelenate, forse intrise di stricnina, invece, per altri due cani, di cui un pastore tedesco, «custode» di una villetta a mare, frequentemente abitata. Una situazione che, a questo punto, richiede un intervento urgente delle forze dell’ordine, che, da parte loro, avrebbero tuttavia trovato delle tracce e starebbero seguendo una pista (relativa ai due cani morti a causa delle polpette avvelenate), anche grazie a segnalazioni pervenute.

Tre cani morti sarebbe il tragico «bilancio» dall’inizio dell’anno, ma pare che il 2009, sempre sullo stesso tratto stradale, sia stato un anno funesto per la morte di altri cani, come segnalato da chi ha una villetta o un appartamento in loco. C’è chi dice che l’avvelenatore, molto probabilmente qualcuno che abita nella zona, agisce così per protestare contro chi lascia i cani intenti ad abbaiare nel giardino sottocasa, di notte, senza guinzaglio e museruola. Ma il fastidioso latrato dei cani può essere causa di tanta crudeltà? Se lo domandano, increduli e sgomenti, i proprietari dei cani morti.

TRE PECORE SBRANATE DAI RANDAGI NEL MODICANO
di Duccio Gennaro

Tre pecore sbranate e due azzannate. Un branco di cani ha assalito un gregge in contrada Mauto e si aggira ancora per la cava. Lo hanno segnalato alcuni residenti nella zona che hanno cercato di intervenire usando anche una pistola caricata a salve per distogliere i cani dalle loro prede. Nulla da fare perché tre pecore erano state già assalite e finite; almeno quattro i cani facenti parte del branco anche se alcuni dei residenti non hanno saputo essere più precisi.

E’ stato Giovanni Migliore, residente nella zona, consigliere comunale Pdl, ad allertare i vigili urbani per cercare aiuto e distogliere i cani dall’assalto al gregge. L’episodio segnalato induce Giovanni Migliore a porre ancora all’attenzione il problema randagismo ma soprattutto la responsabilità e le competenze nei casi in cui, come verificatosi in contrada Mauto, si deve intervenire con una certa celerità.