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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 758
POZZALLO - 16/10/2009
Cronache - Pozzallo: due arresti e una denuncia della Guardia di finanza

Documenti falsi: asse Pozzallo - Malta tramite catamarano?

Le manette sono scattate per due sudanesi, sorpreso in flagrante in possesso di documenti d’imbarco e d’identità palesemente contraffatti

Potrebbe esserci un asse tra la provincia iblea e isola di Malta per la compravendita di documenti fasulli da utilizzare per i viaggi della speranza. I due arresti e la denuncia delle ultime 24 ore nel porto di Pozzallo da parte della Guardia di finanza confermerebbe questa tesi. Le manette sono scattate per due sudanesi, sorpresi in flagrante in possesso di documenti d’imbarco e d’identità palesemente contraffatti. E’ stato invece solo denunciato, data la trascorsa flagranza, ma per gli stessi reati, un giovane ghanese. Due loro connazionali erano stati fermati la scorsa settimana sempre al porto. Avevano un borsone pieno di decine di documenti fasulli abilmente nascosti nella sottofodera.

Le fiamme gialle non escludono che la fornitura di documenti falsificati alle organizzazioni criminali maltesi abbia il suo crocevia nel porto di Pozzallo. Da lì difatti giovani immigrati prendono il catamarano per raggiungere l’Isola dei Cavalieri. Una volta consegnati i documenti falsi agli organizzatori dei viaggi di clandestini, i corrieri ritornano a Pozzallo. E’ un’ipotesi abbastanza fondata sulla quale stanno lavorando i finanzieri, che hanno già individuato quattro immigrati, tra ghanesi e sudanesi, senza contare il recente arresto di tre scafisti maltesi che avevano appena trasbordato un carico umano a bordo un potente scafo con motore fuoribordo.