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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 694
POZZALLO - 10/09/2009
Cronache - Pozzallo: un’antica olla è stata recuperata dai Carabinieri della compagnia di Modica

Reperto archeologico scoperto nel porto di Pozzallo

Risalirebbe al periodo greco-romano, come le 13 anfore recuperate 48 ore prima al largo della costa ispicese
Foto CorrierediRagusa.it

Un´antica olla è stata recuperata dai Carabinieri nel porto di Pozzallo. A poche ore di distanza dal rinvenimento di 13 antiche anfore al largo delle coste ispicesi (vedi articolo seguente), i Carabinieri della compagnia di Modica hanno nuovamente effettuato una sensazionale scoperta nel settore archeologico.

Il reperto archeologico è stato scoperto nella tarda serata di mercoledì dai militari della Motovedetta d’altura, di stanza a Pozzallo, nel corso di servizio perlustrativo che ha interessato anche il porto. I militari si sono imbattuti in un sacco nero celato dietro ad un vecchio palo dell´illuminazione.

Insospettiti, i Carabinieri hanno provveduto ad aprire il pacco, rimanendo esterrefatti di fronte al suo sorprendente contenuto. Difatti, una volta levati gli stracci che la avvolgevano, dal sacco è emersa l´antica olla, quasi perfettamente conservata, verosimilmente risalente ad epoca greco romana.

Il reperto, del peso di circa 40 chili, è alto circa 80 cm e versa in ottime condizioni. Secondo gli investigatori, il reperto sarebbe stato illecitamente trafugato dal fondale marino nelle settimane scorse e posizionato all’interno del porto, ben nascosto, per il successivo recupero da parte di qualche compratore d’arte.

Si tratta di una coincidenza con il recupero di reperti operato 48 ore prima dai militari, oppure qualche «trafficante» d’arte ha pensato bene di liberarsi dell’ingombrante «oggetto», temendo d´essere scopeto nell´ambito delle attività d’indagine condotte dai Carabinieri della compagnia di Modica? Il reperto è stato trasportato in caserma, in attesa di disposizioni da parte della Sovrintendenza del mare di Palermo.

ANTICHE ANFORE RECUPERATE AL LARGO DELLA COSTA ISPICESE
Frammenti di anfore, presumibilmente di epoca greco-romana, sono stati ritrovati e recuperati al largo delle coste ispicesi. Sono stati i sommozzatori dei Carabinieri a scovare, nei fondali marini del Mediterraneo, in prossimità della città di Pozzallo, alcune anfore. La scoperta è stata resa possibile grazie alla segnalazione di alcuni sub.

In breve tempo si è attivata la macchina organizzativa, coordinata dal capitano dei Carabinieri della compagnia di Modica Alessandro Loddo. Il timore era che i 13 frammenti di anfore potessero essere trafugati. L’operazione di recupero è durata circa quattro ore.

I reperti archeologici sono stati rinvenuti a circa 3 metri di profondità. I preziosi reperti sono stati ripuliti dalle impurità nella caserma di Modica, dove si trovano custoditi in attesa di disposizioni da parte della Sovrintendenza del mare di Palermo. I Carabinieri hanno così salvato una preziosa testimonianza storica dalle "grinfie" dei cosiddetti "cacciatori di tesori", che li rivendono poi nel mercato nero del collezionismo illegale.

Nella foto in alto un carabiniere con l´antica olla recuperata nel porto di Pozzallo. Nelle foto sotto (cliccateci sopra per ingrandirle) le fasi del recupero in mare, al largo della costa ispicese, e il trasporto delle 13 anfore nella caserma di Modica