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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 850
POZZALLO - 23/08/2009
Cronache - Pozzallo: pescatori "distratti" o cosa?

Pescano vicino alla "Vega", scattano le multe

Dopo una segnalazione fatta dai dipendenti che lavorano sulla piattaforma petrolifera, i quali hanno tempestivamente allertato i militari della Guardia Costiera

Non si erano resi conto di quale pericolo stavano correndo alcuni pescatori di Pozzallo, intenti a pescare nelle vicinanze della piattaforma «Vega Alfa», a dodici miglia dalla costa iblea e, per tale motivo, la Capitaneria di porto di Pozzallo ha inflitto loro due multe pari ad oltre 4 mila euro, oltre al sequestro degli attrezzi da pesca utilizzati. È vietato, difatti, pescare in prossimità della piattaforma per motivi di sicurezza.

È successo sabato a Pozzallo, dopo una segnalazione fatta dai dipendenti che lavorano sulla piattaforma petrolifera, i quali hanno tempestivamente allertato i militari della Guardia Costiera. Arrivati sul posto con la motovedetta Cp888, i militari sorprendevano i pescatori che tranquillamente stavano pescando in prossimità dei piloni della piattaforma, dichiarando successivamente che non erano a conoscenza delle norme che vietano la pesca nelle vicinanze della piattaforma. I militari hanno spiegato ai pescatori che le acque marine circostanti la piattaforma risultano essere assai pericolose per i continui lavori che vengono effettuati per la stessa e da cui possono discendere incidenti che possono coinvolgere le unità che, inopinatamente e prive di autorizzazioni, si trovano sotto la struttura.

Una multa, infatti, è stata elevata per navigazione in zone vietate ed una per pesca in luoghi non consentiti. Non è la prima volta che le acque marine della struttura petrolifera vengono «adocchiate» dalla gente di mare iblea. Anche la scorsa estate, i militari della Capitaneria di porto di Pozzallo, più volte, hanno sanzionato diversi diportisti e qualche pescatore, tutti intenti con lenza ed esche nel tentativo di pescare. Anche in quel caso, «mano dura» della Capitaneria pozzallese con l’elevazione di diverse multe.