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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 683
POZZALLO - 22/08/2009
Cronache - Pozzallo: l’incendio, sviluppatosi nella notte tra venerdì e sabato, è di chiara matrice dolosa

Pozzallo: cappella in fiamme nel cimitero comunale

Danni per oltre 3 mila euro. L’indignazione di sindaco ed esponenti politici
Foto CorrierediRagusa.it

Una bottiglietta di liquido infiammabile, ritrovata dalle forze dell’ordine, sarebbe l’unica traccia al vaglio degli inquirenti per l’incendio che ha interessato una cappella in costruzione (nella foto), all’interno del cimitero comunale di Pozzallo, nella notte fra venerdì e sabato.

Stanno ancora indagando le forze dell’ordine ma pare che non ci siano molti dubbi sulla matrice dolosa dell’incendio, così come riferito dai militari della Compagnia dei Carabinieri di Modica. Al vaglio anche la ricostruzione dei fatti antecedenti al rogo. Secondo quanto riferito dalle forze dell’ordine, dai primi accertamenti pare che i responsabili di tale misfatto avrebbero saltato il cancello della nuova area cimiteriale, poco distante dal loculo incendiato e facilmente scavalcabile.

Approfittando, poi, del buio della notte, gli incendiari hanno puntato dritto verso il loculo interessato e, in pochi minuti, hanno incenerito le fondamenta dello stesso. Il proprietario del loculo ha dichiarato alle forze dell’ordine di non avere mai ricevuto minacce di alcun tipo. Il danno relativo al loculo è sui 3 mila euro circa. È stata una telefonata ai vigili del fuoco di Modica a segnalare le fiamme, all’interno del cimitero. I Vigili del fuoco del distaccamento di Modica hanno impiegato una ventina di minuti per avere ragione del rogo.

Qualche giorno fa, lo stesso loculo è stato oggetto delle stesse «attenzioni» che gli incendiari hanno riservato alla cappella, nella scorsa notte, ma pare che il tentativo di incendiarla sia andato a vuoto.

Ritorna a far parlare di sé il cimitero di Pozzallo, a dodici mesi, dai roghi che hanno interessato un escavatore ed un altro loculo qualche settimana dopo, entrambi bruciati senza alcun apparente motivo.

Ed è sdegno anche per la comunità pozzallese, poco avvezza, negli ultimi anni, a balzare agli onori della cronaca per simili misfatti. È bene ricordare che, qualche giorno fa, l’auto di un commerciante, nel quartiere San Paolo, è stata data alle fiamme da alcuni ignoti.

Indignazione è stata espressa anche da parte del deputato regionale all’Ars, Roberto Ammatuna. "E’ urgente ed improcrastinabile – dice Ammatuna - la convocazione del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, per affrontare con tempestività e decisione la situazione. Ma non basta. Occorre che dalla riunione del Comitato vengano fuori proposte operative, impegni chiari che segnino realmente una inversione di tendenza, altrimenti qualsiasi decisione si assuma in quel frangente non solo rischia di rimanere nel novero delle buone intenzioni ma può contribuire ad alimentare la sfiducia dei cittadini verso le istituzioni. E’ una battaglia che va combattuta certamente con un potenziamento dell’attività svolta dalle forze dell’ordine, ma anche con l’unità d’azione di istituzioni, forze politiche e società civile".

Uguale indignazione traspare dalle parole del sindaco di Pozzallo, Peppe Sulsenti, il quale ha scritto altresì al Prefetto di Ragusa, chiedendo intereventi urgenti sul fronte ordine pubblico. "Noi – scrive il sindaco di Pozzallo - non intendiamo consegnare ad alcuno il nostro territorio, che vogliamo promuovere per il benessere della intera Comunità e ci attendiamo che le Forze dell’Ordine assecondino questa aspirazione, con organici adeguati, al meglio delle loro possibilità.

Vogliamo assicurare ai nostri cittadini, e alle migliaia di visitatori, la migliore accoglienza che può essere resa possibile solo da condizioni di serenità. Per tutto questo vengo a chiederLe di promuovere, con tutta urgenza, una riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica per trattare, in tale qualificato contesto, i problemi sollevati ed individuare le più opportune soluzioni".

Anche il consigliere comunale di Sd Alessandro Maiolino dice la sua: "Ancora una volta, senza soluzione di continuità, ritornano le fiamme al cimitero, ritorna quel profondo senso di disagio dei cittadini di fronte a questi atti malavitosi che nessuno sembra poter fermare.

Da due anni faccio notare come sia necessario fare qualcosa di forte, tangibile, efficace contro tali espressioni delinquenziali, eppure, oltre a prendermi dell’ignorante e dell’allarmista, questa amministrazione ha saputo cestinare la proposta dell’istituzione di una commissione permanente sulla legalità, che operi nel territorio, attraverso il contributo di chiunque ne abbia voglia e competenza, alla ricerca di soluzioni, per denunciare e per formare una nuova cultura della legalità, che possa essere da supporto alle forze dell’ordine e possa spronare tutti a fare di più. La proposta, approvata all’unanimità in consiglio comunale - conclude Maiolino - è caduta nel dimenticatoio".