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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:23 - Lettori online 1126
POZZALLO - 12/08/2009
Cronache - Pozzallo: i controlli dei Carabinieri della Motovedetta d’Altura

Pozzallo: denunciati il gestore di un lido e 2 bagnini

Elevate sanzioni per oltre tremila euro Foto Corrierediragusa.it

I carabinieri della Motovedetta d’Altura della Compagnia di Modica, di stanza a Pozzallo, al termine dei controlli effettuati agli esercizi commerciali che insistono sul litorale pozzallese hanno denunciato in stato di libertà il gestore di un noto lido pozzallese responsabile delle violazioni previste dagli articoli 36, 54 e 1161 del Codice della Navigazione

A seguito del sopralluogo i carabinieri hanno, infatti, accertato che il gestore del locale aveva occupato abusivamente circa 200 mq di area demaniale costiera attigua al locale e prospiciente la battigia su cui, peraltro, dopo aver illegalmente riversato del brecciolino da edilizia, aveva installato strutture in legno ed arredi da mare in totale dispregio delle concessioni rilasciategli dalle competenti autorità. I carabinieri hanno, altresì, rilevato come il commerciante avesse recintato illegalmente l’area di pertinenza del locale impedendo il libero accesso al mare da parte dei bagnanti. Sono state elevate contravvenzioni per circa oltre mille euro.

Nel corso del medesimo servizio i militari hanno sanzionato altri 2 gestori di stabilimenti balneari responsabili del mancato rispetto della normativa di autocontrollo sanitario prevista per legge.

Da segnalare anche le contravvenzioni elevate a carico di 2 bagnini: i giovani, deputati alla sicurezza dei bagnanti di 2 stabilimenti balneari pozzallesi, infatti, non hanno rispettato le norme del Codice della navigazione e l’ordinanza balneare che prevedono la presenza del bagnino al posto di vedetta negli stabilimenti aperti al pubblico, nonché la segnalazione, con specifiche bandiere, sia della presenza di bagnanti a mare sia dell’assenza momentanea di assistenza ai bagnanti. Anche in questa circostanza sono state elevate sanzioni per oltre duemila euro.