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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 877
POZZALLO - 10/07/2009
Cronache - Pozzallo: commozione e rabbia ai funerali del pozzallese morto nella tragedia di Viareggio

Pozzallo: l´ultimo saluto a Rosario Campo

Ad officiare la Santa Messa, oltre ai parroci delle parrocchie cittadine, anche il pro vicario del diocesi di Noto, don Salvatore Cerruto
Foto CorrierediRagusa.it

Commozione, sgomento e rabbia, ieri pomeriggio, sono stati i forti sentimenti che hanno animato i tanti pozzallesi che hanno assistito alla funzione religiosa in memoria di Rosario Campo, il 42enne pozzallese, ucciso dalle fiamme del treno-merci che trasportava gpl, esploso in quella tragica notte del 29 giugno scorso, a Viareggio.

A dare l’ultimo saluto la madre di Rosario, Maria Rosa, impossibilitata, nei giorni scorsi, a raggiungere il centro toscano e che, fra le lacrime, mercoledì sera, ha potuto riabbracciare la bara che ha portato il figlio in questo lembo del Meridione d’Italia. Il padre Salvatore, con lo sguardo fisso sulla bara per tutto il tempo. Poi, c’era un intero paese.

Dal primo cittadino della città, Peppe Sulsenti, al neo-assessore regionale al Territorio e Ambiente, Mario Milone, dal deputato regionale del Pd, Roberto Ammatuna ad una larga fetta di rappresentati politici locali, oltre a tanta gente, tutta stretta al ragazzo che tutti amavano per la sua voglia di vivere e per la sua cordialità. Anche i due figli di Rosario erano presenti, insieme a tutti i parenti e agli amici. Particolarmente toccante è stata la posa delle mani sulla bara da parte del figlio maggiore, durante l’Eucaristia, e il pianto straziante che ha accompagnato tutti i presenti durante il funerale.

Attimi tristissimi si sono vissuti nel momento in cui la bara ha lasciato il domicilio della madre di Campo in via Luigi Sturzo, nel pomeriggio. Si sono uditi i lamenti della madre che ha dovuto ricorrere all’aiuto dei parenti per non cadere a terra dal dolore. Un dolore che la donna ha manifestato per tutto il tragitto, dalla residenza fino all’arrivo della bara in chiesa.

Ad officiare la Santa Messa, oltre ai parroci delle parrocchie cittadine, anche il pro vicario del diocesi di Noto, don Salvatore Cerruto, il quale, durante l’omelia, si è chiesto quali fossero i motivi della presenza di quella bara al centro della Chiesa Madre Madonna del Rosario di Pozzallo.

"Perché – ha detto don Cerruto – il nostro fratello Rosario è stato strappato dall’affetto dei suoi cari? Perché le istituzioni non prendono provvedimenti quando c’è da operare per il bene della collettività? Bisogna aspettare che succeda qualcosa prima di intervenire in maniera decisa per avere dei servizi degni di questo nome"?

Lo stesso don Salvatore Cerruto non ha potuto non citare la figura del piccolo Giuseppe Brafa, azzannato, qualche mese fa, a Sampieri, da un branco di cani ed ha spronato le autorità politiche presenti (e non solo) ad attivarsi "affinché – ha detto don Cerruto – non debbano più accadere altre tragedie simili".

L’ultimo saluto a Rosario è stato dato, di fronte alla sede comunale, da parte di autorità politiche, religiose, civili e militari, con la via Vito Giardina letteralmente intasata di gente, nonostante il caldo afoso del pomeriggio di ieri.

Dopo la cerimonia, il feretro di Rosario Campo è stato accompagnato fino al cimitero di Pozzallo da una folla composta e silenziosa. Si contavano, a vista d’occhio, qualcosa come 1500 persone circa.

Pozzallo ha «spento» tutto nel pomeriggio di ieri. Non c’era attività commerciale che non recasse la scritta «chiuso per lutto cittadino», rimandando l’apertura in tarda serata. Un segnale di vicinanza, da parte della collettività pozzallese, che la famiglia Campo ha percepito. A fine esequie, non a caso, è stato letto un messaggio da parte dei familiari di Rosario, dove si ringraziava pubblicamente l’intera cittadinanza per l’affetto dato in questi giorni.

Unica assente, suo malgrado, alle esequie del marito, la sposa di Rosario Campo, Claudia Frasca, ancora in lotta fra la vita e la morte presso l’ospedale «Bufalini» di Cesena. Non si registrano miglioramenti, così come recita l’ultimo bollettino emesso alle ore 12 di ieri dal nosocomio cesenate, con la situazione che resta, comunque, sotto controllo da parte dei medici del reparto grandi ustioni. Entro 48 ore, i due figli di Rosario Campo raggiungeranno la madre ricoverata la quale, in questi giorni, ha avuto il supporto dei suoi genitori e della sorella.