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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:35 - Lettori online 914
POZZALLO - 20/04/2009
Cronache - Pozzallo: si è svuotata la palestra comunale

Tutti trasferiti i 302 clandestini sbarcati sabato a Pozzallo

Le operazioni sono state supervisionate di persona dal questore Giuseppe Oddo
Foto CorrierediRagusa.it

Si è svuotata la palestra comunale dov´erano stipati gli immigrati sbarcati sabato scorso. Tutti i clandestini sono stati trasferiti nei vari centri di permanenza temporanea dell´isola. Le operazioni sono state supervisionate di persona dal questore di Ragusa Giuseppe Oddo.

I migranti hanno detto di essere di nazionalità somala, eritrea, nigeriana e algerina. Sulle modalità del viaggio, è notizia trapelata dalla palestra comunale che i 302 migranti siano partiti da un porto libico, e pare anche che molti abbiano lasciato parenti e familiari, pronti, per chi sta in Africa, a pagare una somma ingente al fine di raggiungere chi è già arrivato in Sicilia.

Intanto, la buona notizia arriva da palazzo La Pira, sede comunale della città di Pozzallo. L’assessore con delega al porto del comune di Pozzallo, Vincenzo Ruta, ha dichiarato che mancherebbero solo tre settimane, salvo imprevisti dell’ultim’ora, alla riapertura del centro di prima accoglienza, all’interno della dogana del porto di Pozzallo. Da molti anni, il sito della dogana ha accolto le migliaia di immigrati arrivati sulle nostre coste. Il sito è stato chiuso sette mesi fa per diversi lavori di riqualificazione.

"Manca davvero poco – afferma Ruta – alla riapertura del sito. La palestra comunale, che è servita ad «ospitare» questi primi sbarchi dell’anno, non può contenere più di 200 migranti. Dobbiamo ringraziare il cielo che, a Pozzallo, non si siano verificati sbarchi da 400 unità, come diverse volte è successo negli anni passati. Il comune di Pozzallo sarà sempre in prima linea nell’accoglienza di queste persone e, grazie all’apertura della dogana, avrà meno problemi nell’ubicare la mole ingente di immigrati che si riversano sulle nostre coste".


LA CRONACA DELLO SBARCO

È ancora lontano il 15 maggio, giorno in cui saranno avviati i pattugliamenti congiunti con la Libia, al fine di frenare l’arrivo di immigrati clandestini, sulle coste siciliane. Non passa settimana che la città di Pozzallo torna, purtroppo, agli onori della cronaca sempre per lo stesso motivo, ovvero lo sbarco di immigrati clandestini.

A Pozzallo, nella mattinata di sabato, sono arrivati 302 immigrati (di cui 61 donne e 5 minori, sedicenti somali per la maggior parte), in un operazione congiunta fra le capitanerie di porto di Pozzallo e di Catania e l’unità navale delle Fiamme Gialle di Pozzallo e durata 14 ore. A favorirne a traversata nel canale di Sicilia dalla sponda africana il bel tempo e le condizioni del mare, dopo settimane di mareggiate.

A dare l’allarme alla capitaneria di porto di Catania, è stato il comandante di un mercantile che ha incrociato l’imbarcazione nel Canale di Sicilia, nella tarda serata di due giorni fa. Sono state smistate nella zona dell’accertamento due motovedette del capitaneria pozzallese, un guardiacoste e una motovedetta della Guardia di finanza che hanno già raggiunto il natante con a bordo i 302 clandestini.

Arrivati sul posto, finanzieri e militari della Marina decidevano di trasbordare, in un primo momento, ventisei immigrati fra donne e bambini, con lo scopo di soccorrere chi aveva maggiormente sofferto il tragitto, durante i quattro giorni di traversata. Difatti, cinque donne, in evidente stato di gravidanza, sono state subito trasferite presso l’ospedale «Maggiore» di Modica dove sono state ricoverate per accertamenti, senza, però, che nessuna abbia destato alcuna preoccupazione al personale sanitario. In mattinata, verosimilmente, le cinque donne raggiungeranno il folto gruppo.

Gli altri 276 immigrati hanno raggiunto la costa alle 10 di ieri mattina, trainati dal rimorchiatore «Priolo». Tutti in ottima salute, solo qualcuno ha dovuto ricorrere alle cure dei medici dell’unità sanitaria del porto per ipotermia e disidratazione. Dopo un’ora e mezza, il gruppo di 297 immigrati veniva stipato all’interno della palestra comunale di Pozzallo, a causa dei lavori di riqualificazione che continuano ad interessare il centro di prima accoglienza, sito all’interno della struttura portuale di Pozzallo.

Subito sono scattate, da parte dei funzionari della Questura di Ragusa, le procedure di riconoscimento e gli interrogatori da parte degli inquirenti per individuarne la nazionalità e la provenienza. Quasi tutti gli immigrati, in un inglese stentato, hanno proferito di arrivare dalla Somalia (qualche immigrato ha detto di arrivare dall’Eritrea, nel numero di poche unità), di aver pagato una somma vicina ai due mila dollari americani e di voler chiedere asilo politico per non ritornare nella terra d’origine. Sulla presenza di eventuali scafisti, la Questura di Ragusa ha individuato tre persone che sono state «messe da parte», come dichiarato dalla stessa Questura. «Mettere da parte», tradotto in soldoni, equivale a dichiarare che ci sono buone probabilità che fra quelle tre persone fermate, potrebbero saltare fuori i nomi dei presunti scafisti. Solo oggi, comunque, se ne saprà di più. In mattinata, infatti, continueranno gli interrogatori.

Al fine di svuotare, al più presto, la palestra (un «catino» dove la capienza massima raggiunge, fra campo e spalti, le 200 unità), la Questura di Ragusa avrebbe deciso di trasferire gli immigrati presso il Cpt come sette giorni fa, quando, dopo appena ventiquattro ore, in cento (soprattutto donne) lasciarono la città di Pozzallo.Verosimilmente, verranno eseguite le stesse procedure: cento immigrati via nella mattinata odierna, il resto fra domani e martedì.

Intanto, è il sindaco di Pozzallo, Peppe Sulsenti, a richiamare l’attenzione sugli sbarchi nelle coste iblee. "Non cessa il flusso migratorio – è scritto in una nota - malgrado gli accordi internazionali ed il palazzetto dello sport di Pozzallo continua a brulicare di presenze in eccesso. Sono molto preoccupato per questo ennesimo sbarco che pone gravi problemi organizzativi e di sicurezza nel territorio di Pozzallo, ma anche in tutta la provincia di Ragusa".

Deve far pensare, infine, il commento di alcuni turisti tedeschi, giunti presso la struttura portuale nella mattinata di ieri, nell’intento di traghettare per Malta. "Se continua così, fra qualche settimana, in Somalia non ci saranno più somali, ma saranno tutti qui, in Sicilia". Un modo come un altro per screditare, semmai ce ne fosse ancora bisogno, l’immagine di questa terra, aspettando il 15 maggio e, chissà, magari qualche altro sbarco.

NELLA FOTO IN ALTO IL MOMENTO DELL´ARRIVO DEI 302 CLANDESTINI A POZZALLO. NELLE FOTO SOTTO GLI ALTRI MOMENTI DELLO SBARCO. CLICCATECI SOPRA PER INGRANDIRLE