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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 9:49 - Lettori online 1203
POZZALLO - 21/03/2009
Cronache - Pozzallo: una vicenda singolare ancora tutta da chiarire

Autista bastonava i bimbi per farli sbrigare a salire sul bus?

L’uomo avrebbe utilizzato un bastone di plastica e una paletta dei Carabinieri

Si attenua al posizione dell´autista che, stando a quanto accertato da un carabiniere in borghese, avrebbe picchiato gli studenti che salivano sul suo scuolabus con un bastone di plastica e una paletta dei Carabinieri. Per questo motivo l´autista sarebbe stato comunque condotto in caserma e denunciato a piede libero con le accuse di lesioni e maltrattamenti a minori. Nelle ultime ore sarebbero emersi elementi a discolpa dell´autista, difeso dall´avvocato Giorgio Terranova.

A fare la «spia» ai propri genitori, un minore che quotidianamente veniva vessato dalle prevaricazioni dell’autista, il quale aveva intimato agli scolari di non raccontare nulla ai propri familiari, pena una doppia «razione» di scudisciate.

È bastato un agente in borghese, appostato presso una delle tante fermate che ogni giorno effettua il pullman, a scoprire l’arcano. L’autista, nel tentativo di far salire velocemente i bambini, li avrebbe picchiati con un bastone di plastica sulle testa e sulle spalle, intimando loro di fare in fretta. Proprio durante una di queste scene, qualche giorno fa, si è avvicinato l’agente chiedendo conto e ragione del gesto violento contro i minori.

L’autista si sarebbe difeso dicendo che non sopportava lo schiamazzo che i ragazzini facevano e che la bacchetta di plastica gli sarebbe servita esclusivamente nel tentativo di far rispettare l’ordine, all’interno dello scuolabus.

Nel contempo, i carabinieri di Pozzallo effettuavano alcune visite presso le famiglie dove risiedono gli scolari che, abitualmente, sono soliti prendere lo scuolabus al fine di interrogare i bambini. Quasi tutti ammettevano di essere stati picchiati dall’autista. Da lì, scattava la denuncia a piede libero per lesioni e maltrattamenti. L’autista, da qualche giorno, è stato sospeso dall’incarico di trasportare i bambini presso i plessi scolastici.


LA VERSIONE DEI FATTI DELL´AVVOCATO GIORGIO TERRANOVA

Riceviamo e pubblichiamo la lettera giunta in redazione dall´avvocato Giorgio Terranova del foro di Modica, che assiste l´autista.

È mio dovere, su un piano umano prima ancora che professionale, intervenire, attraverso il presente comunicato, in merito alla vicenda delle presunte aggressioni consumate, ai danni di alcuni scolari dei locali Istituti dell’obbligo, dall’autista di uno scuolabus comunale di Pozzallo, che assisto.

Si sostiene che, a carico dell’autista, sarebbero state mosse accuse di «lesioni e maltrattamenti a minori» che, allo stato, non sono state formalizzate.

L’articolo concretizza una gravissima aggressione alla onorabilità ed alla dignità dell’interessato, incensurato, persona conosciuta e stimata nella comunità di Pozzallo e, fino ad ora, assai apprezzata per le capacità di relazionarsi con i bambini e di far fronte, sempre con grande senso di responsabilità, alle incombenze sulla cura dei minori che il lavoro gli impone.

Al momento è tutta da chiarire la dinamica del fatto che ha portato all’intervento di un carabiniere in borghese; ancora tutti da decifrare sono gli elementi, ritenuti indicativi di una condotta di aggressione, trattandosi di dinamica che va pienamente compresa.

Certamente non corrisponde al vero che l’interessato – che, peraltro, non è stato mai «tradotto» presso la Stazione dei Carabinieri di Pozzallo, ma si è spontaneamente portato presso la stessa struttura per le normali procedure di identificazione –, sarebbe stato interrogato né, meno che mai, che avrebbe reso delle ammissioni su accuse infondate che respinge totalmente.

Per di più non risulta che tali, assurdi addebiti, sarebbero stati confermati da altri scolari; per converso si ha precisa contezza del fatto che, dalle informazioni acquisite dal personale comunale che effettua servizio di accompagnamento sullo scuolabus condotto dal mio cliente, sono emersi importanti elementi a discolpa dello stesso, così da far ipotizzare che il fatto oggetto di osservazione da parte del carabiniere in borghese, sia da attribuire ad un episodio del tutto casuale.

Nel ritenere che solo lo sviluppo dell’inchiesta potrà portare alla luce le effettive modalità di svolgimento del fatto, che certamente è assai diverso da come è stato rappresentato, si invita a trattare il caso con la delicatezza che richiede anche e nella considerazione del concreto pericolo che – trattandosi di vicenda che, coinvolgendo minori, crea grande interesse e, giustamente, allarme – di creare un «mostro».

Avvocato Giorgio Terranova