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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 1048
POZZALLO - 09/01/2009
Cronache - Gare clandestine nella zona industriale di Modica-Pozzallo

Pozzallo: centauri impazziti

Gli imprenditori hanno denunciato che il tratto stradale è «preda» di giovani incoscienti che testano la potenza dei propri mezzi
Foto CorrierediRagusa.it

Gare clandestine di motocross e test di velocità vengono sporadicamente effettuati da alcuni gruppi di centauri nella zona industriale Modica-Pozzallo, il tutto contravvenendo alle leggi sulla strada e rischiando, particolare non trascurabile, anche la propria vita.

Nei giorni scorsi, infatti, alcuni imprenditori della zona industriale hanno denunciato alle autorità competenti che il tratto stradale è «preda» di giovanissimi centauri che testano la potenza dei propri mezzi sulla bretella che introduce alla SS 194 e sul lungo rettilineo dove sorgono, al momento, pochissime aziende, a quasi 4 km da Pozzallo. Le strade, è bene ricordarlo, sono trafficate da camion che caricano e scaricano dalle molteplici fabbriche operano all’interno della zona Asi e che, nei giorni feriali in particolar modo, transitano proprio da quelle strade. Qualche camionista ha pure asserito di aver schivato qualche «centauro», rischiando di finire fuori strada.

La domanda, a questo punto, che si sono fatti gli operatori industriali che lavorano presso il comprensorio industriale pozzallese, è nata spontanea: chi dovrebbe occuparsi di arrestare la «folle corsa» di questi centauri? Essendo la zona industriale ricedente sul territorio di Modica, la risposta dovrebbe essere la polizia municipale di Modica. Che in zona Asi non è mai transitata e che, proprio per questo, la strada in questione non «gode» di alcuna vigilanza. Complice, poi, il manto stradale rifatto ultimamente e l’impianto di illuminazione, nelle ore serali, il tratto autostradale diventa la meta preferita da chi vuole impennare e «rombare» in piena serenità.

"Il problema vigilanza – dichiara Gianni Stornello, consigliere generale Asi – per la zona Asi Modica-Pozzallo l’ho sollevato io ripetutamente con lettere al presidente Motta e con alcuni interventi al consiglio generale. Purtroppo, ci troviamo di fronte alle inadempienze della Provincia che non rispetta un protocollo d’intesa con l’Asi che pone a carico della Provincia stessa la sorveglianza di tutta l’area industriale 24 ore al giorno per 12 mesi. Resta da sperare in un’attivazione tempestiva della video-sorveglianza la cui entrata in esercizio è in atto bloccata per l’impossibilità di procedere al collaudo dell’impianto per questioni riguardanti la successione – chiosa Stornello - nella titolarità della ditta appaltatrice".