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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:06 - Lettori online 871
POZZALLO - 17/12/2008
Cronache - Pozzallo - Danni al porto piccolo per circa un milione di euro

Onda anomala, conta dei danni e ripicche Ammatuna - Sulsenti

Distrutti il pontile della lega navale e sette imbarcazioni.
L’on Ammatuna punta il dito ma il sindaco non accetta illazioni
Foto CorrierediRagusa.it

Si fa la conta dei danni causati dall´onda anomala che ha fatto inabissare sette imbarcazioni, distrutto un gommone, danneggiate diverse barche, divelto parzialmente un pontile, oltre al danno causato ad alcune famiglie, le quali lavorano fra la manutenzione e la protezione delle barche posteggiate lungo il pontile della Lega Navale di Pozzallo. Un danno stimato intorno al milione di euro da sindaco e operatori portuali, gli stessi che, adesso, aspettano che la Regione mantenga le promesse di cospicui finanziamenti atti a far ritornare alcuni operatori portuali al lavoro.

Intanto è stato recuperato quel che resta dell’ultimo dei sette yacht che stavano ormeggiati al pontile della Lega. Uno yacht di 45 mila euro circa, simile per prezzo e lunghezza agli altri inabissati, per un totale che si aggira ai 350 mila euro, andati in fumo, anzi in acqua, per colpa di un’onda anomala. Per non parlare, poi, del pontile della Lega Navale, costruito 13 anni fa e costato all’epoca sui 50 milioni delle vecchie lire. Adesso, per rifarlo nuovamente occorrerebbero non meno di 150 mila euro, alla luce dei prezzi odierni, oltre alla costante manutenzione, altra voce in capitolo da tenere in considerazione.

Naturalmente, non si contano i danni d’immagine causati dalla onda anomala alla Lega Navale. La paura che serpeggiava sulla banchina, fra gli iscritti alla Lega suonava come un triste presagio: se chi è stato colpito tre anni fa da una tromba d’aria, alle porte di Pozzallo, deve ancora prendere i soldi, chissà quando la Regione risarcirà il tutto. Dubbio alquanto lecito.

Intanto, dal fronte politico, c’è la risposta del deputato all’Ars, Roberto Ammatuna, il quale chiede un incontro chiarificatore al sindaco di Pozzallo, Peppe Sulsenti, sulle frasi rilasciate due giorni fa, quando il primo cittadino di Pozzallo disse che "i ritardi della politica sono i veri responsabili dei danni accaduti" con chiaro riferimento ai 15 milioni di euro persi a favore della messa in sicurezza del porto di Pozzallo.

"Quello scelto dal Sindaco di Pozzallo – scrive Ammatuna - è un giochino tutto sommato innocuo, se non fosse per i danni ai cittadini, perché inadatto a mascherare le carenze della sua attività, talmente imponenti da non poter essere nascoste dietro ad un dito. Apprendiamo comunque con piacere le acquisite conoscenze tecniche del primo cittadino di Pozzallo in materia di fenomeni meteo-marini e speriamo che possa metterle a frutto, magari con iniziative che favoriscano la comunità pozzallese, estremamente bisognosa di azioni e fatti concreti".

Secca la replica del primo cittadino: "Fanno ironia – dichiara Sulsenti – con le persone che si ritrovano senza lavoro e con ingenti danni. Mi dispiace sentire ciò ma credo che la credibilità politica di queste persone sia davvero ridotta ai minimi termini".


LA SPIEGAZIONE DEL SISMOLOGO

"Dai primi rilevamenti effettuati - osserva Giuseppe Di Grazia, sismologo dell’istituto nazionale di geofisica di Catania – si dovrebbe trattare di una frana sottomarina «transiente», cioè con effetto temporaneo, la quale, il più delle volte, genera un onda anomala di parecchi metri, così come è molto probabilmente successo per Pozzallo.

La causa? Dirimpetto Pozzallo, vi sta una «scarpata» ripida, geologicamente parlando, la quale, soggetta anche a qualche leggero scossone, può generare un’onda anomala di parecchi metri. Un «evento» che non si ripete con molta frequenza ma che, una volta generato, può far succedere quello che è successo a Pozzallo. Problemi di surriscaldamento del pianeta e successivo innalzamento delle acque? Lo escludo. Sostengo maggiormente per la prima ipotesi. Se possiamo definirlo uno «tsumani»? No, ma quello vissuto a Pozzallo può definirsi un lontano parente".