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Giovedì 13 Dicembre 2018 - Aggiornato alle 17:36
POZZALLO - 11/11/2018
Cronache - In manette una coppia di algerini

Due scafisti incastrati da un selfie scattato con il telefonino

Arrestata anche una marocchina già destinataria di decreto di espulsione Foto Corrierediragusa.it

Che la moda dei selfie avesse contagiato persino i migranti in cerca di una nuova vita in Italia non è una novità, e anche stavolta, come già accaduto spesso in passato, il video girato con il telefonino da uno dei componenti del carico umano dell’ennesimo viaggio della speranza verso le coste italiane si è rivelato determinante per incastrare i presunti scafisti. E così la polizia, con la collaborazione di carabinieri e guardia di finanza, ha arrestato due migranti, ritenuti responsabili dello sbarco a Pozzallo di 30 disperati stipati su un precario gommone. Le manette sono scattate per due algerini di 27 e 25 anni: entrambi sono stati «incastrati» dalle immagini girate da uno dei migranti durante le fasi del viaggio della speranza, che li riprendeva mentre guidavano l’imbarcazione e dettavano istruzioni. A nulla è quindi valso il tentativo dei due algerini di mimetizzarsi tra il gruppo che loro stessi aveva condotto dalla Libia fino alle coste italiane, dal momento che quanto mostrato dal video selfie era inequivocabile.

Il gommone, per motivi di sicurezza, era stato fatto approdare a Lampedusa, da cui poi i migranti sono stati trasferiti al porto di Pozzallo a bordo di due pattugliatori. Ora sono ospitati all’hot spot. In manette è finita anche una donna marocchina che ha fatto ingresso clandestinamente in Italia nonostante fosse stata già destinataria di decreto di espulsione con conseguente rimpatrio. La donna ha precedenti per reati contro il patrimonio ed era già stata respinta per aver tentato un ingresso irregolare a Trapani l’anno scorso.