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Martedì 20 Novembre 2018 - Aggiornato alle 14:58
POZZALLO - 27/06/2018
Cronache - Si tratta di un sudanese di 29 anni

Scatto azzardato: in manette scafista sbarco Maersk

L’uomo è stato rinchiuso nel carcere di Ragusa Foto Corrierediragusa.it

Un sudanese di 29 anni, El Tayeb Abdallah Adam, è stato arrestato perché ritenuto lo scafista dei 113 migranti di varie nazionalità, in prevalenza sudanesi, sbarcati poco dopo la mezzanotte di martedì scorso a Pozzallo dalla nave portacontainer danese "Alexander Maersk" dopo il nullaosta del Viminale e dopo quattro giorni di attesa davanti alle coste del Ragusano. L´uomo è stato rinchiuso nel carcere di Ragusa. Ad incastrarlo, oltre alle testimonianze dei migranti, una foto scattata durante la navigazione che lo ritrae con il timone in una mano ed il navigatore satellitare nell´altra. Secondo quanto accertato dagli investigatori, sarebbe stato il sudanese a condurre la piccola imbarcazione in legno sulla quale viaggiavano prima di essere soccorsi dalla nave cargo.

L´ATTRACCO AL PORTO DI POZZALLO DOPO 4 GIORNI DI ATTESA
Dopo 4 giorni al largo del porto il cargo Alexander Maersk ha potuto attraccare al porto di Pozzallo. La situazione si è sbloccata grazie all’autorizzazione arrivata dal Ministero dell’Interno. I 110 migranti sono ospitati all’hot spot del porto pozzallese da dove, dopo essere stati assistiti, saranno reindirizzati verso centri di accoglienza. «Non posso non manifestare la mia soddisfazione per la positiva conclusione della vicenda - afferma il sindaco di Pozzallo, Roberto Ammatuna - perché si è avverato l’auspicio contenuto nel mio appello, era una decisione attesa non solo da parte mia ma anche da tutta la città che ha vissuto con apprensione l’evolversi della situazione. Ringrazio il ministro Salvini per aver accettato la richiesta umanitaria che ho inoltrato e sono sicuro che la decisione assunta sia quella giusta - prosegue il primo cittadino, esponente del Partito democratico. Un ringraziamento va alla Prefettura, alle forze dell’ordine, alla Capitaneria di Porto ed ai volontari per l’impegno profuso; un ringraziamento particolare va inoltre al comandante e all’equipaggio della nave Alexander Maersk per l’umanità dimostrata». «Oggi -conclude Ammatuna- è un giorno importante, perché oltre alla lieta conclusione della vicenda è stato dimostrato che la solidarietà è ancora un sentimento diffuso».