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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:40 - Lettori online 1377
POZZALLO - 28/11/2008
Cronache - Pozzallo - Erano sulla battigia dello Scalo Trapanese

Sbarco di 10 disperati da
Nuova Guinea e Costa d’Avorio

Intanto 105 immigrati hanno lasciato Pozzallo Foto Corrierediragusa.it

Nuovo sbarco in territorio ibleo di immigrati provenienti da Nuova Guinea e Costa d’Avorio, trovati sulla battigia della spiaggia di Scalo Trapanese, in località Marina di Ragusa, alle 2 di notte, nella notte fra mercoledì e ieri. Sono stati alcuni agenti della Polizia di Ragusa a scovarli con i vestiti asciutti ma con le scarpe bagnate, segno che la barca che li aveva traghettato in terra iblea, si era spinta in prossimità della riva, prima di abbandonare le acque territoriali. Allertata la capitaneria di porto di Pozzallo, è stata la Cp888 a lasciare il porto di Pozzallo, alla ricerca del natante e degli scafisti. Dopo due ore di ricerca, la motovedetta della capitaneria faceva ritorno alla base, con esito negativo.

Stipati nell’ex Dogana del porto di Pozzallo, i dieci africani sono stati interrogati dagli agenti della Questura di Ragusa, al fine di carpire qualche notizia sulla traversata e sugli scafisti che li hanno condotti in Italia. Il riserbo, da parte degli immigrati, nel fornire dettagliate informazioni sulla traversata, è stato totale.

Tutti in ottime condizioni di salute, solo un immigrato ha accusato poche linee di febbre, a causa del freddo persistente durante la traversata. Il caso, comunque, è rientrato subito e, già nella giornata di ieri, l’immigrato non accusava alcun malore.

Intanto, 105 immigrati hanno lasciato il centro di prima accoglienza di Pozzallo nella giornata di ieri. Dei 147 immigrati stipati all’interno del capannone, si è passati a 42 unità. Centocinque immigrati, difatti, sono stati accolti in alcune «case famiglia» di Ragusa, Modica e Pozzallo.

Sarà interessante, a questo punto, conoscere i dati che, annualmente, la Capitaneria di porto di Pozzallo fornisce in materia di sbarchi in terra iblea. E’ facilmente intuibile capire che il 2008 passerà alla storia come «l’annus horribilis» per numero di immigrati sbarcati in provincia di Ragusa.