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Lunedì 24 Settembre 2018 - Aggiornato alle 15:54
POZZALLO - 12/05/2018
Cronache - Il primo cittadino non gradisce "Questa tipologia di immigrati" per garantire la sicurezza

Sindaco Ammatuna: "Foglio di via, immigrati fuori da Pozzallo"

"La presenza di costoro desta una comprensibile preoccupazione" Foto Corrierediragusa.it

Via i tunisini da Pozzallo per tutelare la pubblica sicurezza: si sintetizza così il senso del comunicato giunto da palazzo La Pira poche ore dopo l’ultimo sbarco di migranti al porto e a firma del sindaco Roberto Ammatuna, che esprime «Piena solidarietà alle forze dell’ordine e agli operatori sanitari e dell’accoglienza, vittime di alcune situazioni al limite scatenate da alcuni immigrati, e zero tolleranza per i delinquenti». Parole forti che lo stesso primo cittadino motiva così: «Lo sbarco, avvenuto sabato mattina, di un centinaio immigrati di varia nazionalità (curdi, iracheni, sub sahariani) vede la presenza anche di alcune decine di uomini di nazionalità tunisina che, per motivi già evidenziati nel passato, destano una comprensibile preoccupazione».

"VIA DA POZZALLO CHI NON RISPETTA IL QUIETO VIVERE"
Il primo cittadino va subito al sodo, senza fronzoli: «Sarebbe opportuno che una volta identificati - scrive nella nota - questa tipologia di immigrati venga fornita di foglio di via e rilasciata, evitandone l’abbandono nel territorio di Pozzallo, ma accompagnandoli con i mezzi di trasporto che le autorità ritengono opportune, nella stazione ferroviaria e in quella dei pullman. Pozzallo - prosegue il primo cittadino - vuole continuare ad esercitare il ruolo che gli assegna la geografia con grande umanità e con una politica di accoglienza degna di un Paese civile. La si metta però nelle condizioni, come accaduto nel passato, di assicurare serenità e tranquillità ai suoi abitanti. E’ il minimo che si può chiedere ad una comunità che svolge un compito importantissimo per nome e per conto dell’Italia e dell’Europa».

EPISODI DI INTEMPERANZE DEI MIGRANTI NON PIU´ TOLLERABILI
Ammatuna in sostanza non può più tollerare «Alcuni episodi di intolleranza da parte di alcuni tunisini ai danni di un’operatrice dell’hot spot, il centro di prima accoglienza del porto. E’ intervenuto un poliziotto rimasto contuso nella colluttazione che è seguita all’atteggiamento irrispettoso dei tunisini – dichiara ancora il primo cittadino – rendendosi necessario per lui il ricorso alle cure dei medici, con una prognosi di 30 giorni. Episodi di intolleranza si sono verificati anche nei confronti di alcuni operatori sanitari dell’ospedale Maggiore di Modica, dove due migranti erano stati condotti per ricevere assistenza sanitaria. Qui uno dei due ha tentato la fuga, ma è stato prontamente bloccato dagli agenti di scorta. La città di Pozzallo - ribadisce il primo cittadino - vuole continuare nell’attività di accoglienza umanitaria verso quei migranti che provengono da situazioni di guerra e di fame, ma il rispetto della legalità impone tolleranza zero – conclude Ammatuna – nei confronti di chi arriva con fini diversi da quelli di integrazione e civile convivenza».