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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:11 - Lettori online 1871
POZZALLO - 19/11/2008
Cronache - Pozzallo - Mai prima d’ora tanti immigrati erano giunti a novembre

Maxi sbarco d´autunno, 144 disperati in fuga dall´Africa

Tra loro anche 17 donne. 2 disperati condotti in ospedale Foto Corrierediragusa.it

Sono 2 gli immigrati ricoverati all’ospedale «Maggiore» di Modica dei 144, tra cui 17 donne, del maxi sbarco registratosi sulle coste pozzallesi, il primo di tale portata in un mese caratterizzato dal freddo come novembre. Le condizioni dei disperati non destano preoccupazioni ma il medico delegato della struttura portuale, Vincenzo Morello, ha deciso di farli trasferire presso il nosocomio modicano per accertamenti.

Il primo immigrato arrivato all’ospedale ha accusato forti dolori a causa di un perdurante ascesso che i medici dell’ospedale hanno curato nella serata di ieri. Il secondo viaggio dei medici del 118 verso l’ospedale modicano ha riguardato un altro immigrato, al quale è stato diagnosticato febbre alta. Solo in mattinata i medici del nosocomio daranno un responso clinico più dettagliato. Per entrambi, se guariti in giornata, si prospetta un ritorno immediato a Pozzallo.

La cronaca del pomeriggio, invece, racconta dell’ennesimo sbarco di disperati in fuga dalle guerre e dalla fame in Africa. Un barcone carico di immigrati di diverse nazionalità, difatti, è stato soccorso nel primo pomeriggio di ieri da due motovedette della Guardia Costiera di Pozzallo e da altrettante motovedette della Guardia di Finanza del centro marittimo.

Avvistati a circa 18 miglia dalle coste di Pozzallo, sono 144 i migranti tratti in salvo, di cui 17 donne. A causa del mare forza tre e di un vento che non ha ostacolato gli interventi di soccorso, gli uomini della Capitaneria di Pozzallo e delle Fiamme Gialle non hanno riscontrato particolari difficoltà nel trasbordare l’enorme carico di immigrati sulle quattro motovedette. Intercettati a 18 miglia dalla costa, gli immigrati hanno percorso il Mediterraneo in cinque giorni a bordo di barcone di color nero lungo 15 metri.

Una volta arrivati a Pozzallo, il folto gruppo è stato stipato nel capannone della Dogana e soccorso dai volontari della Protezione Civile, i quali si sono adoperati fino a tarda notte nella distribuzione di coperte e di viveri. I primi interrogatori effettuati ieri dagli uomini della Questura di Ragusa non hanno dato alcun riscontro su possibili scafisti fra le 144 persone arrivate a Pozzallo. Ad esclusione dei due ricoverati, tutti gli altri godono di ottime condizioni.

Dalle prime informazioni raccolte, gli immigrati hanno raccontato di aver pagato una somma ingente per la traversata e di aver sofferto le avverse condizioni climatiche che hanno interessato il mar Mediterraneo in questi giorni. Giunti presso la dogana del porto di Pozzallo, gli immigrati sono stati rifocillati con biscotti, frutta e molta acqua. Alcuni di loro hanno dichiarato che questa traversata non rappresenta il primo viaggio dall’Africa verso l’Europa.

Lo sbarco di ieri ha, comunque, un suo piccolo record. Non si era mai visto, per la città di Pozzallo, uno sbarco a metà novembre. Due anni fa, il «record» si era fermato all’ultimo giorno di ottobre. L’anno scorso, l’ultimo sbarco è stato il 5 novembre. Quest’anno, 144 immigrati hanno deciso di attraversare il Mediterraneo per arrivare sulle nostre coste e, arrivando il 19 novembre, hanno superato questo poco encomiabile traguardo, sperando sempre che si fermi la mano di chi dà una possibilità a questi sfortunati di oltrepassare il mare che separa i due continenti.

A fronte dei continui sbarchi che si stanno susseguendo a Lampedusa, questo ulteriore traguardo dovrebbe far riflettere chi governa questo Paese.


CINQUE SOMALE PROTESTANO DAI CARABINIERI

Singolare protesta, a Pozzallo di fronte alla locale stazione dei carabinieri, da parte di cinque donne somale, tutte con regolare permesso di soggiorno. Il mancato trasferimento presso un’altra cooperativa e il trattamento non proprio consono di alcune suore sono fra i motivi principali della protesta delle cinque immigrate. Da quanto riferito dalle forze dell’ordine, pare che alle stesse fosse stato garantito, qualche giorno fa, il trasferimento a Modica, presso la cooperativa «Il Dono».

I motivi del trasferimento sono tutti da ricercare nel comportamento di alcune suore pozzallesi, ree, a loro dire, di avere un atteggiamento assai irriguardoso nei loro confronti. Da qui, l’idea di inscenare, davanti alla stazione dei carabinieri di Pozzallo, una protesta (che doveva coinvolgere anche una sesta immigrata, rimasta a casa perché incinta all’ottavo mese). Per circa due ore, tre delle cinque presenti, si sono sdraiate di fronte alla locale stazione, intralciando il traffico del Largo dei Vespri Siciliani.

Sono stati gli stessi carabinieri ad issare a braccia le donne che si erano sdraiate per terra. Verso le cinque del pomeriggio, la buona notizia: lunedì prossimo, le sei donne somale saranno trasferite presso un altro centro di accoglienza. "In caso contrario – hanno detto all’unisono le immigrate – torneremo qui, lunedì prossimo, e torneremo a sdraiarci per protestare di nuovo".