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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 509
POZZALLO - 05/11/2008
Cronache - Pozzallo - Impegnati i militari della Guardia Costiera siciliana

"Pesce doc": operazione
di vigilanza e polizia in mare

217 controlli, 14 violazioni accertate in diversi ambiti Foto Corrierediragusa.it

Si è conclusa la complessa operazione di vigilanza e polizia lungo l’intera filiera della pesca marittima, denominata «Pesce doc», che ha visto impegnati dall’alba a partire dal 28 ottobre al 1 novembre i militari della Guardia Costiera siciliana. Sotto il coordinamento del Centro nazionale controllo pesca del Comando generale, i nuclei ispettivi della Guardia Costiera presenti su tutto il territorio, compreso quello della Capitaneria di Pozzallo, hanno verificato le normative nazionali ed europee in materia di cattura, produzione e consumo dei prodotti della pesca. I numeri forniti dalla Capitaneria di porto di Pozzallo danno l’idea di quanto lavoro è stato effettuato dai militari al fine di garantire maggiore qualità al pescato, messo in vendita nelle varie attività commerciali.

Questi i risultati: 217 controlli (eseguiti in mare, punti di sbarco, mercati ittici, esercizi commerciali della grande distribuzione e al dettaglio, punti di vendita pescato, ambulanti, su strada e nei ristoranti), di cui sono state riscontrate 9 violazioni accertate in materia di etichettatura e sulla tracciabilità dei prodotti ittici, 2 per pescato sottomisura, 3 per aver violato le normative igienico-sanitarie, per un totale di 12 mila 860 euro per oltre 1200 kilogrammi di pesce posto in stato di sequestro. Nella giurisdizione della Capitaneria di Porto di Pozzallo i controlli hanno riscontrato alcune situazioni fuori legge, come nel caso del sequestro per frode in commercio di 1.137 kilogrammi di pesce asiatico denominato «Brosme» venduto al posto dei filetti di baccalà, ben più pregiati, anche dal punto di vista economico, dei pesci asiatici messi in commercio. Il proprietario di un centro di stoccaggio del pesce di Ragusa è stato denunciato per frode nell’esercizio del commercio. Infine, è stato elevato un verbale ad un pescatore ibleo perché sprovvisto di idonea attrezzatura in quanto, quella rinvenuta a bordo, non era conforme alle normative della legge.

Non solo operazioni di controllo per la Capitaneria di porto di Pozzallo. Nella mattinata di ieri, un diportista è stato tratto in salvo sul proprio natante, in mare aperto, dai militari della Capitaneria di Pozzallo. Le avverse condizioni di tempo hanno ostacolato le operazioni di soccorso. Solo dopo due ore, a causa del mare forza sei, diportista e natante sono stati trasbordati sulla terra ferma. Il diportista, una volta a terra, ha dovuto ricorrere alle cure del personale paramedico dell’autoambulanza del 118 di Pozzallo. Le condizioni dello sfortunato diportista, fortunatamente, non destano alcuna preoccupazione.

(Nella foto in alto la sede della Capitaneria di Porto di Pozzallo)