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Lunedì 20 Novembre 2017 - Aggiornato alle 16:15 - Lettori online 1124
POZZALLO - 08/10/2017
Cronache - Il primo cittadino aveva scritto una lettera con le sue considerazioni sugli sbarchi

"Presenze jihadiste"? Ammatuna da Minniti

Saranno analizzate le diverse problematiche legate al sistema di accoglienza Foto Corrierediragusa.it

Il sindaco di Pozzallo Roberto Ammatuna sarà ricevuto martedi 10 ottobre al Palazzo del Viminale a Roma dal Ministro dell’Interno Marco Minniti (foto). L’incontro verterà sulle problematiche sollevate dal sindaco nella lettera inviata allo stesso ministro mercoledi scorso, in cui si ipotizzava che a Pozzallo, con i migranti, sbarcano pure i delinquenti, con possibili infiltrazioni di potenziali soggetti appartenenti a cellule jihadiste. E´ quanto sostenuto dal sindaco nella già citata lettera inviata al ministro dell’interno Minniti, in cui si manifestava preoccupazione dopo gli ultimi sbarchi avvenuti a Pozzallo. «La mia città, da sempre impegnata nell’accoglienza ai migranti - scrive Ammatuna - è sede di uno dei cinque hotspot esistenti in Italia, svolgendo così un ruolo di grande importanza per conto dell’Italia e dell’Europa. Le scrivo per manifestarLe i mie timori sugli ultimi sbarchi avvenuti, che sembrano evidenziare l’arrivo non solo di persone che fuggono dalla guerra e dalla miseria, ma anche di delinquenti. Il fenomeno migratorio che parte dalla Tunisia desta preoccupazioni per possibili infiltrazioni di potenziali soggetti appartenenti a cellule jihadiste.

Proprio tra quelli arrivati con l’ultimo sbarco - prosegue il primo cittadino - in dieci hanno tentato la fuga, successivamente ricondotti all’hotspot dalle forze di polizia. E’ un episodio increscioso, che desta tra i miei concittadini allarme sociale e preoccupazione di cui mi faccio portavoce, in una città quale Pozzallo che ha sempre affrontato la questione migranti con spirito di accoglienza. Occorrerebbe dunque - conclude Ammatuna - una maggiore capacità d’ascolto tra chi, città di frontiera, svolge una funzione importante non solamente in termini di accoglienza ma anche di sicurezza, e il Governo centrale, nell’interesse supremo di svolgere sempre più al meglio questa opera umanitaria".