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Mercoledì 20 Settembre 2017 - Aggiornato alle 15:41 - Lettori online 960
POZZALLO - 12/09/2017
Cronache - Provvidenziale intervento degli uomini della Capitaneria di Porto di Pozzallo

Surfista in difficoltà al largo salvato da motovedetta

I cavi della vela si sono impigliati attorno alla gamba del giovane. Onde di 2 metri e vento a 20 nodi Foto Corrierediragusa.it

Surfista in difficoltà nel mare mosso (foto). La motovedetta dalla Capitaneria di Porto di Pozzallo è intervenuta al largo della spiaggia di Maganuco traendo il giovane in salvo. L’episodio si è verificato nel primo pomeriggio e solo l’intervento tempestivo dell’unità navale ha evitato il peggio. Alla Sala Operativa della capitaneria è arrivata una segnalazione da un bagnante presente sulla spiaggia di Maganuco, che riferiva di aver visto una persona con un kitesurf in mare. La vela del kitesurf è stata vista cadere improvvisamente ed essere trasportata verso il largo, alla deriva, in balia del vento, delle onde e della forte corrente presente in zona, a circa 500 metri dalla costa.

La motovedetta Sar Cp 325 dopo appena circa 15 minuti, arrivava nella zona di mare segnalata e, nonostante la scarsa visibilità, aggravata dalle pessime condizioni meteo marine incontrate (mare molto mosso con onde alte circa 2 metri. e 20 nodi di vento, con forti e persistenti correnti di risacca), riusciva subito ad individuare la presenza in mare, a circa 1 miglio di fronte la spiaggia di Maganuco, del diportista in difficoltà, rimasto impigliato nei cavi della vela del proprio kitesurf, con evidenti e visibili principi di ipotermia. In pochi minuti, la motovedetta CP 325, grazie ad una decisa ed immediata manovra nautica effettuata dall’equipaggio presente a bordo, riusciva ad affiancare il kitesurfista, oramai allo stremo delle forze, recuperandolo dalle forti correnti presenti in zona, che lo stavano sempre più allontanando dalla riva verso il largo, trasportarlo a bordo della motovedetta, assicurandogli le cure e l’assistenza di primo soccorso nonché fornendogli una coperta termica per riscaldare immediatamente il naufrago.

Una volta soccorso, lo stesso veniva trasportato fino al porto di Pozzallo, dove il kitesurfista, esausto ed impaurito ma oramai sano e salvo, sbarcava alle ore 15:40 e veniva affidato alle cure del personale medico del Servizio Sanitario di emergenza del 118, nel frattempo allertato dalla Sala operativa della Capitaneria di Porto di Pozzallo, per poi essere trasferito presso il Presidio ospedaliero di Pozzallo, per ulteriori accertamenti medici del caso.

L’intervento di soccorso prestato rappresenta l’occasione per ricordare a tutti i diportisti, specialmente i praticanti windsurf o kitesurf, prima di uscire in mare, di controllare attentamente e meticolosamente le previsioni meteo e la loro eventuale evoluzione, unitamente a tutte le dotazioni di sicurezza necessarie per evitare improvvise od inaspettate situazioni di pericolo da affrontare nel corso della navigazione, che, in caso di maltempo, potrebbero essere fonte di problemi per la propria incolumità.