Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Mercoledì 22 Novembre 2017 - Aggiornato alle 23:08 - Lettori online 464
POZZALLO - 06/06/2017
Cronache - Operazione della guardia di finanza

Al porto 6 chili di erba e 200 mila euro

In totale sono stati finora scoperti e verbalizzati quattro soggetti Foto Corrierediragusa.it

Un nigeriano 24enne in possesso di 6 chili di marijuana è stato scoperto e arrestato dalla guardia di finanza al porto di Pozzallo, con la collaborazione della´agenzia delle dogane. L’arresto si inquadra nel quadro di una incessante attività di analisi rischio condotta sulle liste passeggeri del catamarano che viaggia da Pozzallo verso l’Isola dei Cavalieri. Alla vista dei finanzieri, il nigeriano aveva manifestato evidenti segni di nervosismo. La successiva attività di perquisizione condotta sulla persona e sui bagagli ha permesso di rinvenire i sei chili di marijuana, avvolta in cellophane, con lo scopo di impedire al fiuto dei cani antidroga di individuare la sostanza stupefacente nascosta tra gli effetti personali. Il soggetto è stato arrestato per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio e rinchiuso nel carcere di Ragusa. La droga, se immessa nel mercato illegale dello spaccio, avrebbe potuto fruttare fino a 60 mila euro.

Nell’ambito dell’intensificazione dei controlli connessi al periodo estivo, i militari hanno altresì rinvenuto e sequestrato, sempre al porto di Pozzallo, oltre 200 mila euro di valuta in transito per Malta, senza che fosse stato rispettato l’obbligo di dichiarazione prevista per legge. Infatti, la normativa di riferimento prevede per i passeggeri l’obbligo di dichiarare in dogana gli importi di denaro contante portati al seguito pari o superiori a 10 mila euro. Pertanto sono state comminate nei confronti dei trasgressori pesanti sanzioni amministrative.

In totale sono stati finora scoperti e verbalizzati quattro soggetti, che hanno escogitato ingegnosi sistemi per cercare di superare i controlli, come ad esempio cucire tasche nascoste dentro le valigie, impacchettare le mazzette sottovuoto per occupare meno spazio o ancora attaccare le banconote con il nastro adesivo sull’addome e sulle cosce del trasportatore. Nel complesso sono dunque tornati nella disponibilità dell’Erario circa 120 mila euro tra i sequestri penali effettuati e le sanzioni amministrative inflitte.