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Giovedì 19 Ottobre 2017 - Aggiornato alle 16:25 - Lettori online 1105
POZZALLO - 08/05/2017
Cronache - Viaggi della speranza ammantati di morte

Mare rosso sangue: 200 morti

Agghiaccianti i racconti dei testimoni sopravvissuti Foto Corrierediragusa.it

Il Mediterraneo di tinge sempre più di rosso sangue a causa dei viaggi della speranza maledetti. Due gli sbarchi al porto di Pozzallo tra sabato sera e domenica pomeriggio. In salvo si sono portati i clandestini superstiti di una traversata simile ad un viaggio all’inferno, con almeno una ottantina di morti, stando almeno alle agghiaccianti testimonianze raccolte dagli inquirenti. Un altro naufragio si sarebbe verificato al largo della Libia, come raccontato da una mezza dozzina di superstiti, secondo cui sarebbero 113 i disperati finiti in mare e quindi dispersi. I morti, quindi, complessivamente sarebbero oltre 200. Una ecatombe. Intanto in 408 sono approdati alle 19 di sabato, altri 293 alle 16 di domenica, tutti al porto di Pozzallo. In totale 701 clandestini, tra i quali si nascondeva il presunto scafista di almeno uno dei 2 sbarchi, ovvero quello di sabato, poi finito in manette: il 18enne somalo Nasrudin Said.

La polizia ha scovato anche un marocchino che aveva tentato l’ingresso clandestinamente, nonostante fosse già destinatario di un ordine di carcerazione, in quanto ritenuto il presunto autore di furti e rapine commessi a Padova nel 2013. Tornando alle vittime del mare, tra quelli che non ce l’hanno fatta ci sarebbe anche lo scafista del gommone che 3 giorni fa si è rovesciato, dopo avere imbarcato acqua al largo della Libia. Lo hanno raccontato i sopravvissuti, sentiti su disposizione della procura di Ragusa, che sono sbarcati domenica scorsa a Pozzallo dal cargo danese Alexander Maerks.

I superstiti sono riusciti a sopravvivere restando aggrappati al natante. Sono rimasti in acqua per molte ore. Il sostituto procuratore Marco Rota ha disposto gli atti urgenti dell´inchiesta, per naufragio colposo, delegando le indagini alla polizia. I testimoni hanno raccontato che durante la navigazione, il gommone con a bordo circa 120 persone, probabilmente per l´eccesso di carico, ha cominciato ad imbarcare acqua e si è ribaltato, facendo cadere tutti i migranti in mare. Solo una quarantina erano riusciti ad aggrapparsi al natante in arrivo della nave mercantile. Il comandante del cargo danese aveva confermato il naufragio e rivelato che alcuni dei cadaveri erano stati recuperati da un´ altra nave impegnata nei soccorsi.

Poco o nulla si sa invece dell’altro naufragio al largo della Libia. Le indagini sono tutt´ora in corso e gli inquirenti avrebbero già individuato altri tre presunti scafisti degli altri natanti soccorsi dalla nave mercantile. Le testimonianze dei superstiti si riveleranno dunque essenziali per chiudere il cerchio.

MIGLIAIA DI CLANDESTINI ARRIVATI IN QUESTE ULTIME ORE
Arrivi record. Tra Sicilia e Calabria sono arrivati 3.159 migranti. Ad Augusta la nave Gregoretti della Guardia costiera, con a bordo 985 persone. Il pattugliatore d´altura Fiorillo è approdato con 408 migranti a Pozzallo e la nave Vos Hestia di Save the Children 528 persone ormeggerà a Vibo Valentia. A Reggio Calabria la Aquarius di Sos Méditerranée con 731 migranti a bordo. A Messina la Esps Canarias con 507 migranti, tutti tratti in salvo nel Mediterraneo centrale in più di 20 operazioni di soccorso coordinate dalla Centrale operativa della Guardia costiera di Roma.

Anche venerdì le operazioni di soccorso sono state una ventina, con circa 3.000 migranti che, a bordo di gommoni e piccole imbarcazioni, erano diretti dalla Libia verso l´Italia. Dal 1 gennaio 2017 fino al 5 maggio 2017 (fonte ministero dell´Interno) sono sbarcati in Italia 37.253 migranti, con un +29,76% rispetto allo stesso periodo del 2016, quando arrivarono 28.710 persone. In totale nel 2016 sono sbarcati 181.436 migranti.

Per affrontare e approfondire i temi legati all’accoglienza e alla gestione dei migranti si è tenuta in Prefettura la «Conferenza degli Organi Parlamentari specializzati negli affari dell’Unione dei parlamenti dell’Unione Europea (Cosac)». Vi hanno partecipato 20 Parlamentari provenienti da vari paesi dell’Unione Europea, da 11 parlamentari e 2 europarlamentari italiani, e da 6 presidenti di consigli regionali. Un incontro ad alto livello che testimonia la problematicità del fenomeno immigrazione e della sua gestione nei suoi vari aspetti.

Il Presidente della Commissione Politiche dell’Unione Europea Vannino Chiti con il prefetto Maria Carmela Librizzi ha guidato la delegazione nella visita dell’Hotspot di Pozzallo, struttura per la quale sono stati espressi giudizi positivi anche se, come ha rilevato il prefetto Librizzi, i disagi persistono nel momento in cui il contemporaneo arrivo di migranti, specie minori non accompagnati e donne in gravidanza, non consente di operare al meglio.