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Venerdì 24 Novembre 2017 - Aggiornato alle 14:57 - Lettori online 798
POZZALLO - 17/02/2017
Cronache - Erano 46 le persone indagate in origine

Assolti in processo lottizzazione contrada Danieli

I fatti riguardano un lasso di tempo compreso tra il 2005 e il 2011 Foto Corrierediragusa.it

Nessuna condanna, in larga parte anche per l´intervenuta prescrizione del reato, per i 30 imputati nell´inchiesta dell´allora procura di Modica sulla presunta lottizzazione abusiva di contrada Danieli a Pozzallo. Erano 46 le persone indagate, poi il giudice per le udienze preliminari Maria Rabini ne prosciolse 16, tra cui un notaio. Ora il collegio penale del tribunale di Ragusa (Saito presidente, Manenti e Aprile a latere) ha assolto perché il fatto non sussiste sei tra funzionari e dipendenti del comune, accusati di abuso d’ufficio, mentre per tutti gli altri imputati è intervenuta la prescrizione del reato con contestuale proscioglimento. Come si diceva, il gup di Modica aveva prosciolto il notaio, difeso dall´avvocato Enzo Galazzo, i muratori e altri operai che si occuparono della realizzazione materiale dei lavori, risultati essere estranei ai fatti. Originariamente nell’inchiesta condotta dalla Guardia di Finanza di Pozzallo, come accennato gli indagati erano 47 ma il proprietario della lottizzazione inquisita era nel frattempo deceduto.

Gli altri erano il già citato notaio, e poi ancora un bancario, un commercialista di Ispica, tre dirigenti comunali (due del Suap e uno all’ufficio tecnico), tre dipendenti comunali, un ex assessore comunale poi esperto del sindaco pro tempore ma, nel caso in questione, progettista e titolare immobiliare, sei imprese proprietarie, oltre ai titolari di concessioni edilizie. Tredici le villette abusive interessate, tutte sequestrate tranne tre.

Ad eccezione dei sei dipendenti, tutte le altre persone, a vario titolo, rispondevano di lottizzazione abusiva di terreni a scopo edilizio, di abuso edilizio e di violazione della normativa antisismica. In relazione a tali fatti, il gip aveva disposto il sequestro preventivo degli immobili. Nella fattispecie si trattava dei dirigenti e dipendenti del comune di Pozzallo preposti al rilascio dei permessi e delle autorizzazioni in materia edilizia. Indagati il notaio rogante gli atti di vendita, i professionisti che curarono i frazionamenti e la progettazione, nonché gli imprenditori e i proprietari degli immobili costruiti sui lotti risultanti dal presunto illecito frazionamento.

I fatti riguardano la lottizzazione avvenuta tra la fine del 2005 e il 2011 del fondo rustico, e avrebbero determinato la trasformazione di una zona a destinazione agricola in area edificatoria. Si contestavano anche le singole violazioni edilizie, perché i fabbricati sarebbero stati costruiti in difformità rispetto a quanto autorizzato con le illegittime concessioni edilizie. Il collegio difensivo era composto dagli avvocati Raffaele Pediliggieri, Emanuele Guerrieri, Elia Amore, Luigi Piccione, Fabio Spadaro, Nino Galfo, Ignazio Galfo, Giorgio Terranova, Francesco Giardina, Carmelo Ruta, Salvatore Terranova, Giuseppe Solarino, Angelo Curciullo, Piero Ciarcià e Matteo Gentile.

Nella foto in alto il tribunale di Ragusa