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Sabato 21 Ottobre 2017 - Aggiornato alle 11:15 - Lettori online 847
POZZALLO - 06/12/2016
Cronache - Le operazioni di sbarco non hanno fatto registrare criticità

Sbarco: 10 migranti in mare e 6 arresti

All’hotspot di Pozzallo ci sono troppi bambini Foto Corrierediragusa.it

Non si fermano gli sbarchi sulle coste iblee. In centinaia continuano a partire rischiando la vita, stipati su gommoni e imbarcazioni di fortuna, cariche più del dovuto. In 284 sono arrivati ieri a Pozzallo, a bordo della nave Phoenix. In maggioranza uomini, solo 16 donne e 20 minori. In 143 sono stati salvati dall’unità navale Aquarius da un gommone che stava affondando. In dieci erano finiti in mare. Le operazioni di sbarco non hanno fatto registrare criticità ed è stata prestata la massima attenzione verso i soggetti che avevano bisogno di cure mediche. Quattro i migranti ricoverati in ospedale: due donne in gravidanza, un uomo con ferita alla testa e un bambino per un´infezione. Polizia, guardia di finanza e carabinieri hanno già individuato i sei presunti scafisti accusati di aver condotto i tre gommoni soccorsi: si tratta di due ventenni della Guinea e del Mali, un ventunenne senegalese, un 18enne gambiano, un 19enne della Liberia e un 29enne della Costa d’Avorio. Le indagini sono state condotte senza sosta per 16 ore e gli arrestati sono stati condotti in carcere a Ragusa in attesa del processo. Ora si sta procedendo al trasferimento dei numerosi migranti presenti all’hotspot di Pozzallo in altre strutture individuate sul territorio nazionale dalla prefettura di Ragusa. Tanti i minori non accompagnati presenti al centro della cittadina marina iblea, in attesa di un alloggio idoneo.