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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:31 - Lettori online 1230
POZZALLO - 11/10/2016
Cronache - Un altro clandestino affetto da un brutto male è ricoverato

Caso di tubercolosi tra i migranti

Storie di drammi e di morte Foto Corrierediragusa.it

Nello sbarco di giovedì scorso, tristemente noto per i 29 cadaveri di uomini e donne arrivati insieme ai migranti, c´era anche un uomo affetto da tubercolosi attiva, immediatamente trasportato prima all´ospedale di Modica e poi in quello di Ragusa in isolamento, dove viene curato. Domenica scorsa, tra i 133 migranti arrivati con la motonave Dignity al porto, c´erano anche due fratelli libici, uno dei due affetto da una grave patologia. I due uomini sono stati salvati da una motovedetta libica mentre si trovavano in alto mare su una piccolissima e precaria imbarcazione in balia delle onde. Una volta trasportati a bordo della motonave, insieme agli altri migranti recuperati su un gommone, sono stati portati a Pozzallo. L´uomo affetto dal brutto male si trova tutt´ora ricoverato nel reparto di oncologia dell´ospedale di Ibla.

NEI CIMITERI IBLEI I 29 MIGRANTI MORTI
Sono stati distribuiti in otto dei dodici comuni iblei i 29 cadaveri, tra cui quelli di 10 uomini, un minorenne e 18 donne, tre delle quali incinte, arrivati giovedì nel porto di Pozzallo a bordo dell´ imbarcazione «Charly Papa» della Guardia costiera. Una decina sono stati ospitati a Ragusa, tra cimiteri e obitorio dell´ ospedale, gli altri negli altri comuni iblei con la sola eccezione dei paesi montani e di Pozzallo che ha da tempo le celle frigorifere occupate dai tanti cadaveri sbarcati nel porto. La magistratura ha disposto l´ ispezione cadaverica per tutti mentre le autopsie in programma sono cinque. Le salme sono state recuperate da un gommone insieme ad altre 150 persone. I migranti superstiti stanno procedendo al riconoscimento dei cadaveri tramite fotografie. Solamente nelle prossime ore i medici legali forniranno una plausibile causa del decesso, in attesa di una eventuale indagine medica più approfondita in sede di esame autoptico.