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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 446
POZZALLO - 09/06/2016
Cronache - L’equipaggio aveva minacciato i 223 clandestini sbarcati a Pozzallo

Minacce ai migranti: 5 scafisti arrestati

Le testimonianze di chi non ha ceduto alle minacce ha incastrato i responsabili Foto Corrierediragusa.it

Scafisti senza scrupoli avrebbero minacciato i 223 disperati dell’ultimo viaggio della speranza terminato al porto di Pozzallo mercoledì scorso intimando loro di riferire alle forze dell’ordine che avevano tagliato la corda prima che la precaria imbarcazione raggiungesse la riva. Invece i responsabili della traversata si erano mimetizzati tra i migranti nel vano tentativo di farla franca. Molti dei clandestini difatti non hanno ceduto alle minacce, raccontando agli investigatori i terribili dettagli della lunga traversata, costata loro parecchie migliaia di dollari, almeno 500 mila dei quali finiti nelle tasche dell’organizzazione criminale. I disperati hanno descritto i tratti somatici degli scafisti, indicandoli senza ombra di dubbio come coloro che li hanno fatti viaggiare in condizioni disumane e sotto costante minaccia, non ultima quella di tenere sempre la bocca chiusa ad ogni costo. E così le manette sono scattate per gli egiziani Mohamad Darwiche, 49 anni; Hasin Mohmud Hasen, di 55; Mahmed Saied, 44 anni, Abdul Khader e Mohamad Gahani, entrambi 18enni. Tutti e cinque sono stati rinchiusi nel carcere di Ragusa. Il quintetto di scafisti era partito con il carico umano dall’Egitto, convincendo i passeggeri a raccontare agli inquirenti che il timone era stato bloccato con delle cime e che gli scafisti, impostata la rotta, erano fuggiti. Il timone della precaria imbarcazione era realmente stato legato (foto), ma gli investigatori, grazie alle testimonianze, hanno individuato l’intero equipaggio. Tra i passeggeri vi erano anche 73 minori non accompagnati, di cui 20 circa di età inferiore ai 14 anni.