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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 722
POZZALLO - 01/09/2008
Cronache - Pozzallo - Clandestini facinorosi tra quelli sbarcati nelle ultime ore

Rissa alla dogana: i clandestini litigano per il volume della tv

Sempre più viziati gli immigrati ospitati nella cittadina marinara.
Sono 100 in tutto, tutti arrivati nei due sbarchi di ieri
Foto Corrierediragusa.it

Si avvertono i primi segnali di nervosismo, all’interno della Dogana di Pozzallo. Quattro immigrati, evidentemente fin tropo viziati, sono arrivati alle mani e denunciati dagli agenti del commissariato di Modica per rissa.

Il motivo del contendere ha dell´incredibile: premesso che all’interno del capannone della dogana di Pozzallo si possono seguire i programmi (grazie a degli enormi «videowall») della televisione italiana, due immigrati sono venuti alle mani con altri due connazionali per Mtv, il canale che trasmette i video musicali.

Il volume dell’apparecchio televisivo, ritenuto troppo alto, disturbava quanti volevano riposare. Nel corso del pomeriggio, infastiditi forse dal «frastuono» musicale, due immigrati hanno tolto, di forza, il telecomando all’immigrato che stava guardando la televisione. Da lì, è partita la rissa che ha interessato pure una quarta persona. Gli agenti, successivamente, hanno sedato sul nascere l’alterco, riuscendo a calmare gli animi dei quattro scalmanati. Inutile dire che tutti gli apparecchi televisivi, all’interno della Dogana, sono stati tutti spenti per l’intera giornata.

E intanto Pozzallo fa cento, in una sola giornata. Parliamo dell’arrivo, in due sbarchi diversi, di extracomunitari sulle coste siciliane. L’ultimo, in ordine di arrivo, risale al tardo pomeriggio di ieri sera quando sessanta immigrati (44 uomini, 13 donne e tre bambini) sono stati prelevati a 25 miglia dalla costa, praticamente a confine con le acque territoriali dell’isola di Malta, Trasbordati sulle due motovedette Cp2113 e Cp888 da un gommone che stava rischiando di affondare, i sessanta immigrati hanno raggiunto la terra ferma in ottime condizioni di salute. Di varia nazionalità (si parla di Somalia, Ghana, Mali), tutti hanno chiesto asilo politico agli agenti della Questura di Ragusa, i quali interrogheranno gli immigrati, in maniera specifica, nelle prossime ore.

In attesa che il colonnello Gheddafi blocchi definitivamente l’arrivo degli immigrati clandestini dalla Libia verso Italia, intanto, in mattinata, sulle coste pozzallesi, si è vissuto l’ennesimo capitolo di questa tragedia che, anche quest’anno, ha portato centinaia di migranti a trasmigrare sulle coste italiane.

? il caso, difatti, dei quaranta immigrati (32 uomini e 8 donne) arrivati sulla spiaggia di Pietrenere nelle prime ore di ieri mattina. Tra loro anche i quattro facinorosi che hanno litigato per il volume alto della tv. ? stato un mattiniero appassionato di jogging a segnalare alle forze dell’ordine il ritrovamento di un natante di dieci metri sulla spiaggia e il successivo «fuggi-fuggi» degli immigrati, rincorsi, in un secondo momento, e acciuffati dagli agenti della polizia nel breve volgere di un’ora.

Nel conteggio complessivo, sicuramente, manca qualche unità, riuscita ad eludere il controllo pomeridiano di carabinieri e polizia, i quali si sono adoperati per tutta la giornata per riuscire nell’intento di recuperare gli immigrati mancanti. I quaranta, in mattinata, sono stati trasbordati presso il centro di primissima accoglienza della dogana del porto di Pozzallo, ove sono stati schedati, rifocillati e interrogati fino alle prime ore del pomeriggio.

Tutti in ottima salute, ad eccezione di qualche caso sparuto di disidratazione, gli immigrati hanno riferito agli agenti della Questura di Ragusa di aver attraversato il Mar Mediterraneo per cinque giorni, di aver speso la «solita» cifra di mille dollari cadauno, di essere tutti di sedicente nazionalità somala e di aver viaggiato gli ultimi due giorni senza viveri né acqua. Infine, anche i quaranta, così come gli immigrati arrivati la scorsa settimana, hanno riferito che, sulle coste libiche, sono in diversi, ancora, a dover aspettare per attraversare il mare che divide l’Africa dall’Europa, segno che non sarà il recente trattato ratificato da Berlusconi e Gheddafi sugli immigrati a fermare l’arrivo delle «carrette del mare» stipate di extracomunitari.

(Nella foto in alto i locali della dogana di Pozzallo dove sono ospitati i clandestini, con tanto di maxischermi e aria condizionata a disposizione)