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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 784
POZZALLO - 02/05/2016
Cronache - Non si fermano le tragedie del mare

Due scafisti arrestati dopo morte migranti

Del numeroso gruppo fanno parte in larga maggioranza uomini Foto Corrierediragusa.it

Arrestati due scafisti di altrettanti dei quattro gommoni salpati dalla Libia con 125 migranti. Si tratta di un 24enne originario del Mali e di un senegalese 41enne. Il primo, Yosuf Thiarè, è accusato anche della morte come conseguenza di altro delitto di oltre 25 migranti, oltre che del reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Ilnome dell´altro scafista fermato è Cheikh Faye. Due i cadaveri giunti a Pozzallo, 99 i superstiti. I testimoni hanno riferito di circa 25 compagni di viaggio annegati durante le fasi di soccorso. Intanto si trovano ricoverati negli ospedali di Ragusa e Modica a causa di gravi ferite causate da non meglio precisati agenti chimici alcuni dei 453 migranti sbarcati sabato notte al porto di Pozzallo dopo essere stati salvati al largo delle coste libiche dalla nave norvegese «Siem Pilot» mentre erano stipati su quattro gommoni alla deriva. Il carico umano comprendeva anche i resti di due cadaveri senza nome che saranno tumulati nel cimitero di Vittoria. Come accennato, tra i migranti arrivati ci sono anche alcuni che presentano ustioni chimiche in varie parti del corpo e due morti. L’ipotesi più accreditata al momento è quella del decesso per annegamento, dopo che magari i due malcapitati sono caduti in mare aperto, possibilità concreta dal momento che i gommoni erano stipati all’inverosimile. Peraltro si contano pure almeno 90 dispersi.

I disperati avevano pagato mille dollari a testa per raggiungere l’Europa, poi uno dei quattro gommoni si è bucato e quando hanno visto la nave mercantile si sono agitati e sono caduti quasi tutti in acqua: chi non sapeva nuotare è andato subito a fondo. Tra i superstiti anche un ferito d’arma da fuoco: "In Libia c’è stata un po´ di confusione nella distribuzione del cibo - ha riferito il testimone - ed uno dei vigilanti ha sparato ad altezza d’uomo ferendomi ad un braccio».