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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 661
POZZALLO - 16/04/2016
Cronache - Indagano carabinieri e capitaneria di porto

Marinaio trovato morto annegato

Era stato il comandante a denunciare la scomparsa Foto Corrierediragusa.it

Avvenuta quattro giorni fa, è stata resa nota solo in queste ore la drammatica fine del cameriere marinaio membro dell’equipaggio di una nave mercantile. Lo stesso comandante aveva riferito ai carabinieri della scomparsa del 29enne Alaa Saede, siriano, il quale non si era presentato alla sveglia del mattino. L’uomo non era neppure nella sua stanza. La motonave era giunta a Pozzallo la sera del 12 aprile ed era rimasta in rada dinnanzi al porto in attesa dell’approdo in banchina previsto per la mattina successiva. Dalle dichiarazioni dell’equipaggio, il giovane scomparso era stato visto l’ultima volta intorno all’una di notte del 13 aprile mentre pescava a poppa della motonave. Nel frattempo una vedetta della capitaneria di porto ha individuato in mare il cadavere galleggiante dello scomparso che veniva quindi recuperato e trasportato in banchina. Da una prima ispezione cadaverica il medico legale non ha rilevato segni di violenza e di lesione sul corpo del malcapitato. Dalla ricostruzione effettuata da carabinieri e capitaneria di porto di Pozzallo, il 29enne potrebbe essere caduto in mare, oppure potrebbe essersi lanciato deliberatamente dal ponte della motonave per motivi da accertare. E’ stata dunque disposta l’autopsia che chiarirà con precisione le cause del decesso.

Altri due migranti erano morti annegati nell’ultimo viaggio della speranza che aveva sbarcato a Pozzallo 245 disperati. Tra loro pure lo scafista, che è stato arrestato. Le due sfortunate vittime erano finite in mare dopo lo scoppio del motore fuoribordo del precario gommone sul quale viaggiavano prime di essere soccorsi e trainati fino al porto della cittadina marinara.