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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:23 - Lettori online 995
POZZALLO - 19/12/2015
Cronache - Gli esiti giudiziari dell’operazione antidroga dei carabinieri

Condanne confermate per "Polvere rosa"

La banda agiva in particolare a Pozzallo, Ispica, Modica e Vittoria Foto Corrierediragusa.it

Sei condanne su sette sono state confermate dalla Corte d´appello di Catania. Le condanne erano state emesse lo scorso gennaio dal gup del tribunale di Ragusa Andrea Reale a carico delle persone coinvolte nell´operazione antidroga "Polvere rosa", a suo tempo eseguita dai carabinieri a Ispica. Tutti gli imputati avevano scelto il giudizio abbreviato. Quattro anni e 8 mesi e 30 mila euro di multa sono stati confermati per Sebastiano Morana; due anni, otto mesi e 6 mila euro a Rosy Gieri; un anno e quattro mesi di reclusione oltre a 2 mila 400 euro di multa per Silvia De Liberto; Francesco Agosta, pozzallese, è stato condannato, invece, a tre anni, quattro mesi e 20 mila euro di multa. Sei anni e mezzo e 30 mila 600 euro di multa, rispetto ai sette anni di reclusione di primo grado, sono stati inflitti al tunisino Mohsen Souf, di 34 anni, ritenuto il fornitore della droga al gruppo pozzallese. Miloud Alimi, 38 anni, è stato condannato a due anni e 4 mesi. Le attività di indagine condotte dai carabinieri avevano permesso di accertare le responsabilità dei 12 soggetti nello spaccio di sostanze stupefacenti nella Provincia di Ragusa ed in particolare a Pozzallo.

Nel corso delle indagini emerse un’intensa partecipazione femminile nella gestione degli affari della droga. Infatti le 4 giovani donne arrestate si sarebbero occupate attivamente e personalmente dell’acquisto, del trasporto e della custodia della sostanza stupefacente. In particolare contattavano direttamente i fornitori, solitamente extracomunitari, organizzavano i viaggi per comprare la droga, tramite altre persone fidate, ed infine provvedevano alla suddivisione in dosi delle sostanze stupefacenti ed al successivo spaccio al dettaglio, generalmente all’interno delle proprie abitazioni durante l’assenza dei genitori. Le dosi venivano gettate pure dai balconi agli acquirenti che lanciavano a loro volta i soldi. L’attività investigativa svolta dai carabinieri consentì dunque di ricostruire questa rete di spacciatori operanti nel territorio ibleo ed in particolare a Pozzallo, Ispica, Modica e Vittoria.