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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 1160
POZZALLO - 30/11/2015
Cronache - L’anziano lo faceva "per arrotondare" la pensione

Stanze a... luci rosse in salsa marinara!

Il guadagno mensile per il pozzallese indagato si aggirava intorno ai 5 mila euro Foto Corrierediragusa.it

Più che casa di piacere stavolta è più corretto definirle... stanze a luci rosse. E per giunta in salsa... marinara. E’ difatti la cittadina rivierasca di Pozzallo stavolta ad essere proscenio del sesso a pagamento consumato frettolosamente tra le quattro mura di un immobile. Edificio in cui abitava pure il proprietario, un pensionato pozzallese, che, in virtù di ciò, aveva affittato per 60 euro al giorno solo due stanze a tre prostitute rumene, che l’uomo sapeva essere tali. Immaginando il lauto guadagno delle lucciole, anche il canone d’affitto era esoso. L’anziano col pallino per gli affari (non del tutto leciti) che affittava le stanze alle prostitute «per arrotondare la pensione» (come egli stesso ha ammesso) è però stato denunciato dalla polizia, che ha scoperto gli altarini dopo le immancabili segnalazioni dei residenti infastiditi dal continuo viavai di clienti. Il locatario deve rispondere ora del grave reato di favoreggiamento e rischia anche il sequestro dell’immobile in quanto luogo dove veniva commesso il reato. Le ragazze rumene avevano avuto il numero di telefono del pozzallese da altre «colleghe» che avevano riferito di questa casa disponibile.

Il guadagno mensile per il pozzallese indagato si aggirava intorno ai 5 mila euro, stante il fatto che erano presenti 3 prostitute che pagavano 180 al giorno. Mica male, «per arrotondare». I clienti individuati sono stati identificati e hanno riferito aver fatto sesso a pagamento, elemento che permette di provare il reato, peraltro già ammesso dall’indagato e dalle prostitute rumene.