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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:40 - Lettori online 1454
POZZALLO - 22/09/2015
Cronache - L’allucinante racconto del parente della vittima

Migrante schiacciato tra 2 barche: arrestati 4 scafisti

Le manette sono scattate per un quartetto di egiziani Foto Corrierediragusa.it

Un migrante finito in mare per la fretta nel pericoloso trasbordo da una barca all’altra è finito schiacciato dalla due imbarcazioni affiancatesi troppo. Ora il poveretto è ricoverato in gravissime condizioni in un ospedale della Grecia. E’ quanto emerge da uno dei racconti dei 355 disperati di uno dei viaggi della speranza cominciato in Egitto, passato per la Grecia e conclusosi domenica scorsa al porto di Pozzallo e culminato ora nell’arresto di quattro scafisti egiziani. «Ci facevano fretta - ha raccontato un testimone - dovevamo saltare da una barca all´altra velocemente ed eravamo tanti, troppi, così mio cugino è scivolato ed è rimasto schiacciato tra le due barche. Lo abbiamo recuperato in mare, ma non rispondeva e perdeva sangue. E’ rimasto incosciente per tanti giorni fino a quando non sono arrivati i soccorsi». Il ferito, come accennato, è ricoverato in Grecia in gravissime condizioni e alla luce della testimonianza il capo d´imputazione nei confronti degli scafisti potrebbe cambiare qualora morisse.

I quattro scafisti fermati sono Ahmed Ibrahim Said, 28 anni, Ibrahim Magdi Ahmed, di 21, Mohamed Ahmed, di 20, e Amech Walid Ebrahim Mahamed, di 28. Durante le indagini per risalire agli scafisti la polizia ha accertato che i testimoni erano stati obbligati, con minacce di ritorsioni, a raccontare di essere stati chiusi in stiva. I migranti salpati dall´Egitto hanno pagato una media di 2 mila 500 dollari ciascuno e agli organizzatori ne sono andati quasi 700 mila.

I PRECEDENTI 2 ARRESTI
Due senegalesi sono stati arrestati dalla polizia perché ritenuti gli scafisti di due gommoni partiti dalla Libia ognuno con a bordo 100 migranti salvati sabato scorso dalla nave Vega e fatti sbarcare domenica a Pozzallo. Le manette sono scattate per Sonco Anso, 18 anni, e Buba Demba, di 20. Sono stati individuati grazie alle testimonianze dei passeggeri. Uno di loro, pentito ed impaurito per ciò che poteva accadere, ha confessato di aver guidato un gommone. I migranti provenienti da diversi Paesi, in parte sono stati ospitati al Centro di primo soccorso ed accoglienza di Pozzallo, in parte sono stati trasferiti in strutture ricettive della penisola. A bordo di una delle navi vi erano oltre 50 minori non accompagnati, la maggior parte di origini egiziane tra gli 11 e 16 anni.