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Venerdì 2 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:28 - Lettori online 1192
POZZALLO - 08/08/2015
Cronache - Sono sbarcati in 380

Due arresti nel 2° sbarco in 5 giorni al porto di Pozzallo

Il carico umano composto da 300 uomini, 55 donne e 26 minori Foto Corrierediragusa.it

E´ un tunisino di 21 anni lo scafista dell´imbarcazione con 380 persone trasportate sulla banchina del porto grazie all´ausilio dei mezzi navali della Guardia Costriera. Le manette sono scattate ad opera della squadra mobile che ha altresì arrestato un egiziano pregiudicato tornato illegalmente in Italia nonostante l´espulsione nel 2012. La nave «Fiorillo» era giunta alle ore 8,15 e, dopo un breve prologo, erano cominciate le operazioni di sbarco dei migranti (termine operazioni, verso le 10,30). Sulla cartella in dotazione ai militari della Capitaneria di porto si legge che l´ennesimo sbarco ha portato in dote 300 uomini, 55 donne e 26 minori. Quattro le donne in stato di gravidanza trasferite al «Guzzardi» di Vittoria, altre due donne incinte in un nosocomio di Ragusa, altre quattro persone (fra cui un bambino di pochissimi anni) sono state ricoverate a Modica, presso l´ospedale «Maggiore», per alcuni accertamenti obbligatori. Per la prima volta, alla voce «provenienza», oltre ai «soliti» Paesi da dove giungono i migranti (Bangladesh, Siria, Nigeria, Etiopia, Somalia, Egitto), è comparso l´avverbio «eccetera». "Sono così tanti i migranti che giungono dai più disparati Paesi – dice un militare in banchina – che non basta un solo foglio per contenere i nomi di tutte le nazioni".

Più di quindici, comunque, le nazionalità dichiarate agli inquirenti della squadra mobile di Ragusa. La tragedia, stando a quanto riferito, stava per ripetersi così come tante altre volte è capitato in passato. Solo la velocità dei mezzi navali in dotazione alla Capitaneria (due motovedette, una da Pozzallo e una da Siracusa, sono state le prime ad arrivare a confine fra la Grecia e la stessa Turchia) ha permesso il salvataggio delle persone in mare aperto. Il barcone dove viaggiavano i migranti si è inabissato fortunatamente solo dopo aver messo in sicurezza, a bordo della nave «Fiorillo», tutti i migranti. Una volta giunti a Pozzallo e finiti i primi colloqui in banchina con le forze dell´ordine, i migranti sono stati ospitati all´interno del centro di prima accoglienza.

La macchina dell´accoglienza è quella di sempre, fatta di grande dedizione e dell´impegno e della buona volontà di tutti. La gran parte dei migranti saranno trasferiti nelle regioni della Lombardia, Veneto, Campania ed Emilia Romagna. Ancora non si è capito che non si tratta di un flusso di migranti ma di una emergenza umanitaria vera e propria. Se questo l´Europa non lo capisce, continueremo ad accogliere profughi. Mal che vada, anche dei morti.