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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 335
POZZALLO - 02/08/2015
Cronache - Ennesimo viaggio della speranza, il terzo in 10 giorni conclusosi al porto di Pozzallo

Sbarco di 362 profughi: 244 uomini, 88 donne (di cui 4 in ospedale perchè incinte) e 30 minori. Arrestato lo scafista

I disperati si trovavano al largo, poche miglia a nord della Libia, al confine con le acque italiane Foto Corrierediragusa.it

Ennesimo sbarco al porto di Pozzallo ieri pomeriggio, favorito dal bel tempo estivo, con l’arresto di uno scafista da parte della squadra mobile. E’ il terzo sbarco in meno di dieci giorni. Sono arrivati 362 profughi, di cui 244 uomini, 88 donne e 30 minori. Quattro donne in stato di gravidanza e un uomo con contusioni ad un braccio sono stati ricoverati al «Maggiore» di Modica. Le loro condizioni non destano particolari preoccupazioni. Tutti gli altri stavano bene a parte qualche leggero caso di disidratazione dovuto al caldo torrido e al sole cocente. I clandestini stavolta provengono da Eritrea, Sudan e Tunisia. Proprio i tunisini da parecchio tempo, almeno tre mesi, non si rendevano loro malgrado protagonisti dei viaggi della speranza. La loro ricomparsa è un segnale inequivocabile della difficile situazione che si sta vivendo nel paese dal quale fuggono. Il rimorchiatore che li ha prelevati in mare aperto è l’Asso 29. I disperati si trovavano al largo, poche miglia a nord della Libia, al confine con le acque italiane e a sud ovest dell’isola di Malta. Viaggiavano stipati su un barcone di legno fatiscente che non ha avuto troppe difficoltà nella navigazione grazie al mare calmo. Presenti al porto di Pozzallo per l’accoglienza i medici dell’Asp 7 e i colleghi di Medici senza frontiere (organizzazione non governativa). Le operazioni di sbarco si sono concluse senza problemi intorno alle 16.30.