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POZZALLO - 22/06/2015
Cronache - Il fascicolo è a carico di ignoti

Inchiesta su migranti sparati e annegati

Un responsabile dalla Guardia costiera libica ha negato che suoi uomini o anche militari della Marina abbiano sparato sui profughi
Foto CorrierediRagusa.it

Tanti dubbi hanno accolto al porto la nave «Dignity one», battente bandiera panamense, assieme ai 294 migranti (237 uomini, 51 donne e sei minori), più un cadavere. Interrogativi che riguardano principalmente l´uomo ucciso da un colpo d´arma da fuoco (nella foto l´auto delle onoranze funebri al porto di Pozzallo in attesa di caricare il cadavere). Il migrante deceduto, originario del Gambia, è stato preso in consegna prima dal personale medico e dagli inquirenti. Il migrante colpito a morte è stato il primo ad essere trasportato sulla terraferma e portato, in un secondo momento, all´obitorio del cimitero di Pozzallo. La procura di Ragusa ha aperto una inchiesta per omicidio a carico di ignoti e ha disposto l´autopsia sul cadavere che verrà effettuata nelle prossime ore. Saranno i medici dell´Asp di Ragusa ad effettuare tutti i rilievi. A sparare mortalmente contro il migrante sarebbero stati alcuni componenti di una motovedetta libica. Questa sarebbe la frase riferita agli inquirenti da alcuni connazionali dell´uomo deceduto. Cosa sia successo con esattezza sarà chiarito dalle indagini al termine degli interrogatori dei profughi.

Altri interrogativi riguardano anche un uomo che sarebbe stato scaraventato in mare, stando sempre alle testimonianze raccolte, e morto annegato sotto lo sguardo attonito dei compagni di viaggio. La ricostruzione di quanto accaduto è al vaglio della procura di Ragusa, ma anche di quella di Agrigento, che, per prima, si era occupata dell´oscura vicenda. I migranti scesi dalla nave sono quasi tutti in condizioni ottimali. Due uomini sono stati ricoverati all´ospedale di Modica per accertamenti. Dei sei minori, un bambino è stato trasferito al Pronto Soccorso di Modica ma già nel pomeriggio aveva fatto ritorno al centro di prima accoglienza del porto.

Dieci le donne in stato di gravidanza, di cui una al nono mese. I medici del nosocomio modicano terranno la giovane donna sotto osservazione fino a quando non avrà partorito (e, stando a quanto riferito, manca davvero poco alla nascita del bambino). Tutti i migranti sono ospiti del centro di prima accoglienza. Quanto prima, saranno trasferiti in alcuni centri del nord Italia, stando a quanto riferito.

Due novità, invece, riguardano gli sbarchi e il centro di prima accoglienza del porto. Tornano ad essere operativi i volontari della Protezione Civile di Pozzallo, nuovamente iscritti nel registro regionale dei gruppi di associazioni di volontariato. Nonostante l´eliminazione dall´elenco, alcuni volontari non hanno, comunque, fatto mancare il loro apporto qualitativo nella fase critica degli sbarchi. "Onore al merito – dice Emilia Pluchinotta, responsabile del servizio della protezione civile pozzallese – per il responsabile provinciale Nello Lo Monaco, il quale si è adoperato affinché la Protezione Civile tornasse ad essere un punto di riferimento per gli sbarchi che interessano la città e non solo per quello".

Inoltre, la ditta «Luoghi Comuni» di Acireale, gestore del centro di prima accoglienza dallo scorso dicembre, sarà sostituita in queste ore da una nuova ditta di Caccamo, «Azione Sociale». Il nuovo gestore avrà il compito di amministrare il Cpa per i prossimi mesi, in attesa del bando triennale proposto dal Comune di Pozzallo.