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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:03 - Lettori online 1050
POZZALLO - 13/06/2015
Cronache - Pesca non a norma

Sequestrati 3 mila ricci di mare dalla guardia costiera

I prelibati ricci sono stati rinvenuti tra le pietre di una insenatura della scogliera Foto Corrierediragusa.it

Continua l’attività di controllo sul territorio da parte della Guardia Costiera di Pozzallo per prevenire e reprimere gli illeciti in materia di pesca. Nelle ultime ore, personale militare dipendente ha proceduto al sequestro di oltre 3 mila esemplari di riccio di mare nei pressi della frazione sciclitana di Cava d´Aliga. I prelibati ricci sono stati rinvenuti tra le pietre di una insenatura della scogliera. Non essendoci nessuno a sorvegliare sul prezioso «bottino», i militari hanno proceduto a liberare i ricci, ancora vivi, in mare. Chiunque sia stato, troverà sicuramente una «sorpresa» non proprio gradita. I militari della Capitaneria pozzallese ricordano che la pesca dei ricci di mare, anche per i pescatori professionisti, è assolutamente vietata già a partire dal 1 maggio scorso e fino al 30 giugno prossimo allo scopo di offrire a tale specie la possibilità di riprodursi e compensare le perdite dovute al prelievo, spesso indiscriminato, praticato durante il periodo consentito e durante il quale, comunque, vige il limite massimo di cattura giornaliera di 50 esemplari per i pescatori sportivi e di mille per i pescatori professionisti. I controlli, stando a quanto riferito, proseguiranno sull’intera filiera della pesca.

E´ opportuno altresì sensibilizzare i titolari di esercizi commerciali che, durante il suddetto periodo, come per la raccolta, non è consentita la detenzione e la somministrazione della polpa di riccio di mare. E´ prevista, difatti, la sospensione della licenza per i ristoratori che somministrano tali prodotti raccolti illecitamente.