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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 909
POZZALLO - 04/06/2015
Cronache - Si tratta di vecchie conoscenze delle forze dell’ordine

Perquisiti dai carabinieri, li picchiano: 3 arresti a Pozzallo

Tutti sono stati sottoposti ai domiciliari Foto Corrierediragusa.it

Violano gli obblighi imposti dalla sorveglianza speciale, vengono individuati e perquisiti dai carabinieri e li prendono a calci e pugni. E´ quanto accaduto a Pozzallo dove i militari hanno arrestato tre soggetti tutti già noti: si tratta di Giovanni Biazzo, 27 anni, nullafacente, pregiudicato, sottoposto alla sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno; Daniela Biazzo, 29 anni, nullafacente, pregiudicata, sottoposta alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale, e Generosa Ancona, classe 33 anni, nullafacente. I militari dell’Arma, durante apposito servizio antidroga sul territorio di Pozzallo, hanno notato i tre soggetti mentre parlavano tra di loro in una pubblica via e, insospetti dai loro movimenti, hanno proceduto al controllo.

Date le circostanze e i movimenti sospetti dei giovani, i carabinieri li hanno sottoposti a perquisizione personale. Tuttavia, durante le operazioni di perquisizione, i tre soggetti, nel tentativo di sottrarsi al controllo, spintonavano ed aggredivano con pugni i militari operanti, cagionandogli lievi lesioni.

Nel corso della perquisizione personale, conclusa non con poche difficolta, i militari dell’Arma hanno rinvenuto la somma contante di circa 200 euro in banconote di piccolo taglio, nonché, un involucro contenente circa 0,4 grammi di sostanza stupefacente verosimilmente del tipo Hashish. A conclusione del controllo, i soggetti sono stati condotti in caserma ove i carabinieri li hanno dichiarati in stato di arresto per il reato di resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Giovanni e Daniela Biazzo sono accusati pure di violazioni alle prescrizioni inerenti la misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale. Al termine delle formalità di rito i carabinieri hanno sottoposto i tre soggetti agli arresti domiciliari come disposto dal sostituto procuratore Monica Monego.