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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 779
POZZALLO - 02/06/2015
Cronache - La ragazza è ancora attaccata alle macchine in condizioni disperate

Dolore per la sorte di Valeria Cannata

E’ invece ricoverata nel reparto di ortopedia per fratture e contusioni varie per una prognosi di 40 giorni S.C., l’amica coetanea pure lei travolta dall’auto pirata, ma in maniera meno grave Foto Corrierediragusa.it

E’ sempre ricoverata all´ospedale "Maggiore" in condizioni disperate la 28enne di Pozzallo Valeria Cannata (foto), travolta da un’auto pirata nella notte tra sabato e domenica sulla provinciale 46 Pozzallo – Ispica con un’amica assieme alla quale era uscita dal disco pub «Soda». Le condizioni della ragazza erano subito apparse critiche e ora lotta tra la vita e la morte in coma irreversibile, attaccata alle macchine della rianimazione. I genitori e i familiari della ragazza sono ovviamente chiusi nel loro dolore. Non si parla d´altro a Pozzallo, dove la ragazza abita con i genitori e lavora come commessa in un´attività commerciale. E´ invece ricoverata nel reparto di ortopedia per fratture e contusioni varie con una prognosi di 40 giorni S.C., l’amica coetanea della 28enne, pure lei travolta dall’auto pirata, ma in maniera meno grave. Si trova invece agli arresti domiciliari nella propria abitazione di Ispica il 37enne ispicese Vincenzo Franza, professione muratore, arrestato dai carabinieri all’alba di domenica dopo aver travolto le due giovani donne pozzallesi ed essere fuggito senza prestare soccorso. L´uomo si era messo ubriaco al volante, centrando in pieno le ragazze mentre attraversavano a piedi la provinciale 46, dopo esser uscite dal disco pub lungo la litoranea tra Pozzallo e Ispica.

Il tasso alcolemico del pirata della strada era superiore rispetto a quello consentito dalla legge per mettersi alla guida e non a caso ha perso il controllo della «Peugeot 205», centrando in pieno le due 28enni appena uscite dal locale notturno. Il conducente del veicolo, dopo l´incidente, invece di scendere e soccorrere le vittime aveva pigiato sull’acceleratore, sgommando via e lasciando sull’asfalto le ragazze ferite.

Grazie anche alle testimonianze raccolte da quanti hanno sentito il botto, il 37enne è stato rintracciato alle quattro del mattino dai militari dopo un ulteriore incidente autonomo in cui era rimasto coinvolto nei pressi di casa sua ed è stato subito arrestato per i reati di guida in stato di ebbrezza, omissione di soccorso e lesioni gravissime. I militari autori dei rilievi planimetrici e fotografici sul luogo dell’incidente hanno dunque sequestrato l’auto.