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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 923
POZZALLO - 16/07/2008
Cronache - Pozzallo - 25 uomini arrivati fra Marina di Modica e Sampieri

Stillicidio sbarchi a Pozzallo:
è il quarto in tre giorni

Cominciano i primi malumori al centro di prima accoglienza Foto Corrierediragusa.it

Quarto sbarco di extracomunitari in tre giorni sulle coste iblee. E il centro di prima accoglienza rischia il collasso, visto l’alto numero di immigrati ospitati. L’ennesimo sbarco parla di 25 uomini arrivati sulla spiaggia fra Marina di Modica e Sampieri nel cuore della notte. Sono stati alcuni villeggianti della frazione a segnalare alle forze dell’ordine l’arrivo dei migranti.

Senza indugi, una pattuglia dei Carabinieri della stazione di Marina di Modica e una motovedetta della Guardia Costiera (la Cp888) di Pozzallo si precipitano presso il luogo segnalato, rinvenendo venticinque uomini di diverse nazionalità africane, con prevalenza dalla Somalia, fermi sul posto come ad aspettare che qualcuno li prelevasse. Da quanto riferito, successivamente, agli agenti della Questura di Ragusa, pare, difatti, che sia proprio di venticinque il numero di immigrati arrivati, avendo scongiurato l’ipotesi che qualche immigrato fosse fuggito al momento dell’arrivo.

Trasbordati all’alba nel capannone della Dogana di Pozzallo, i venticinque immigrati hanno fatto salire a 193 il numero di extracomunitari ospitati alla Dogana del porto di Pozzallo. Rifocillati, lavati e fatti mangiare, i venticinque immigrati hanno dato le proprie generalità agli agenti della Questura. Da quanto riferito dagli stessi agenti, pare che siano bastati cinque giorni per la traversata in mare e che la somma pattuita con i «predatori del mare» si aggiri intorno ai 850 dollari circa. Ulteriori indagini saranno approntate nel corso della mattinata per appurare la presenza di possibili scafisti.

Intanto, cominciano i primi malumori al centro di prima accoglienza. In mattinata, infatti, forse per colpa di qualche bottiglia d’acqua contesa, forse qualche parola di troppo fra le diverse etnie presenti all’interno della struttura pozzallese, fatto sta che alcuni sedicenti somali stavano per arrivare alle mani. Solo l’intervento degli uomini della Polizia di Ragusa, i quali presiedono il capannone, 24 ore su 24, ha scongiurato il peggio. Un clima, quello all’interno della Dogana, che sta diventando «elettrico» non solo per il caldo che si respira all’interno del capannone ma anche per la situazione di disagio che si sta venendo a creare. Non si esclude che la Questura di Ragusa possa, in giornata odierna, inviare più agenti a Pozzallo per tenere a freno gli animi più esagitati.

Con i Cpt di Cassibile e Trapani al collasso, con le «case famiglie» della Caritas stracolme, solo oggi si potrà assistere, verosimilmente, al trasbordo di alcuni immigrati, fra quelli più «vecchi», cronologicamente parlando, che resistono alla canicola del capannone dallo scorso 4 luglio.