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POZZALLO - 14/04/2015
Cronache - Eventi agghiaccianti e altri più lieti nei viaggi della speranza

Migrante morto gettato agli squali

Lo scafista dello sbarco di lunedì al porto di Pozzallo è stato arrestato Foto Corrierediragusa.it

Muore per le esalazioni di benzina nella stiva e il corpo viene gettato in pasto ad un branco di squali che seguiva l’imbarcazione carica di disperati. E’ la tremenda fine di un clandestino che emerge dagli agghiaccianti dettagli dell’ultima viaggio della speranza che ha visto l’arresto del presunto scafista originario della Guinea a Pozzallo. All´ uomo non è contestato soltanto il favoreggiamento dell´ immigrazione clandestina, ma anche la morte, derivante da altro reato, del migrante deceduto durante la traversata e gettato in mare per essere dilaniato dagli squali che seguivano il gommone. Secondo il racconto di alcuni migranti, il gommone su cui si trovavano era seguito dai pescecane. Quando uno degli extracomunitari è morto dopo avere respirato vapori di carburante, tra i viaggiatori è scattata l´idea: gettare in mare il corpo del loro compagno di viaggio per allontanare gli squali. Il racconto shock è stato fatto da diversi testimoni che hanno sottolineato che la decisione non è stata rapida ed è stata dibattuta. Alla fine ha vinto la paura e la salma è stata fatta scivolare in mare. Il corpo è stato dilaniato dagli squali e il gommone si è allontanato dal branco.

UNA MIGRANTE PARTORISCE UN NEONATO
Gli sbarchi portano anche storie a lieto fine. Una donna somala di circa 30 anni ha partorito al «Maggiore» un bel neonato di quasi tre chili, dopo il ricovero d’urgenza in ostetricia che ha fatto seguito al trasferimento in elicottero da Siracusa. Alla donna si erano rotte le acque subito dopo l’approdo e la capitaneria di porto aretusea ha quindi chiesto l’intervento dell’elisoccorso. La partoriente, in pieno travaglio, è quindi arrivata all’ospedale modicano, dove c’erano posti liberi, in tempo per partorire. Madre e figlio stanno bene e sono ricoverate in osservazione, così come l’altra migrante incinta di 4 mesi sbarcata lunedì sera a Pozzallo con ustioni da contatto con benzina. La donna, le cui condizioni non destano eccessive preoccupazioni, è ricoverata nel reparto di chirurgia. Il feto non dovrebbe correre rischi di sorta.