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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:55 - Lettori online 1326
POZZALLO - 11/07/2008
Cronache - Pozzallo - Dopo un mese e mezzo in obitorio

Ha trovato sepoltura la salma dell´immigrato "congelato"

Si è così chiusa una vicenda dai contorni piuttosto grotteschi Foto Corrierediragusa.it

Alla fine, il cadavere fu seppellito. Vi avevamo raccontato, qualche giorno fa, la storia dell’immigrato, «lasciato» dentro la cella frigorifera dell’obitorio di Pozzallo (nella foto) per circa un mese e mezzo. Ebbene, la notizia è trapelata solo ieri mattina, ma, secondo quanto riferito dai custodi del cimitero pozzallese, il cadavere dell’immigrato ritrovato morto, lo scorso 23 maggio, è stato seppellito sabato scorso.

"Abbiamo ricevuto una telefonata, la scorsa settimana ? assicurano i custodi del cimitero ? da parte della Polizia Scientifica di Catania che sarebbero arrivati di sabato per fare le foto e prelevare il dna al povero immigrato. Sono stati di parola".

Pochissime sono state, appunto, le operazioni che gli ispettori hanno effettuato sul cadavere, già in avanzato stato di decomposizione, nonostante i meno 18 gradi della cella frigorifera. Gli stessi custodi hanno riferito che l’intero lavoro è stato effettuato in poco meno di 30 minuti. Dopo aver concluso il lavoro, si predisponeva il dissequestro della salma con l’ordine precipuo, da parte degli agenti della Polizia Scientifica, di seppellire il cadavere nel più breve tempo possibile.

I custodi, i quali più volte avevano chiamato la Questura di Ragusa chiedendo cosa dovessero fare del cadavere, non hanno perso tempo. Sono stati, difatti, gli stessi custodi a prelevare le spoglie dell’immigrato dalla cella frigorifera, seppellendolo insieme agli altri immigrati che, per motivi analoghi, hanno trovato la morte. Dopo la sepoltura, sono stati gli stessi custodi a posare un fiore sul feretro seppellito.

Si conclude, in questo modo, la vicenda dell’immigrato «congelato», come veniva definito dai custodi del cimitero, dopo 45 giorni di «permanenza» forzata, all’interno della cella frigorifera dell’obitorio pozzallese.