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POZZALLO - 24/03/2015
Cronache - Tutto è successo a bordo della nave "Telamon"

Marinaio respira gas in mare: salvato in extremis

L’uomo, di nazionalità ucraina, si sarebbe accasciato durante l’orario di lavoro Foto Corrierediragusa.it

Avrebbe inalato anidride carbonica e fosfina, un gas incolore e inodore ma estremamente tossico, il marittimo colto da malore a bordo della nave «Telamon» e trasferito con urgenza all´ospedale «Cannizzaro» di Catania. L´uomo è stato tratto in salvo a tre miglia dal porto di Pozzallo dove, presso gli uffici della Capitaneria di porto di Pozzallo (foto), è giunta la segnalazione di soccorso. Da Catania è partito l´elicottero «Nemo-11-03» in direzione del cargo battente bandiera Antiqua Barbuda. Prelevato a bordo della nave, il personale del secondo Nucleo aereo guardia costiera di Catania ha successivamente trasferito il paziente presso l´ospedale catanese.

L´uomo, di nazionalità ucraina, si sarebbe accasciato durante l´orario di lavoro, così come riferito dal personale sanitario dell´ospedale etneo. Un primo intervento è stato predisposto sulla nave. Trasportato poi a Catania, l´uomo è stato curato, rifocillato e dimesso nel giro di poche ore. Il marittimo ha potuto difatti raggiungere l´imbarcazione dove lavora già nel primo pomeriggio.

Il triidruro di fosforo, meglio noto come fosfina, un gas in grado di paralizzare l´apparato respiratorio degli essere viventi e degli animali, è altamente tossico. Può uccidere facilmente anche a concentrazioni relativamente basse. A causa di ciò, il gas è usato per il controllo dei parassiti tramite fumigazione.