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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 576
POZZALLO - 20/03/2015
Cronache - Il viaggio della speranza di 442 clandestini a bordo di un fiammante yacht

Maxi condanna per gli scafisti dei selfie

Gli scafisti condannati sono tutti egiziani di giovane età, tra i 24 e i 26 anni, a parte un 45enne Foto Corrierediragusa.it

Ventuno anni di carcere e ben 28 milioni di euro di multa: è la pena complessiva patteggiata dai sette scafisti dello sbarco con tanto di selfie coi telefonini con larghi sorrisi (neanche fosse stata un’allegra gita) del viaggio della speranza dello scorso agosto a Pozzallo. Quella volta il carico umano di 442 persone dalla Siria, dalla Palestina e dall’Egitto giunse nientemeno che a bordo di un fiammante yacht. Insomma, uno sbarco sui generis da cui è scaturita una sentenza altrettanto singolare: va bene che nelle tasche degli organizzatori della traversata finì circa un milione di dollari, ma è pur sempre ben poca cosa rispetto alla multa da 28 milioni di euro che gli scafisti dovrebbero pagare! E qui si innesca di nuovo la polemica sulla legge che non si adatta al mutamento dei tempi e delle circostanze, nella fattispecie al florido e redditizio mercato dei viaggi della speranza che troppo spesso ha fatto registrare esiti mortali per i disperati di turno che rischiano la loro vita pagando pure cifre esorbitanti per viaggi talvolta ai limiti dell’impossibile.

Gli scafisti condannati sono tutti egiziani di giovane età, tra i 24 e i 26 anni, a parte un 45enne: tutti hanno patteggiato 3 anni di carcere e 4 milioni di euro ciascuno. La pena è stata applicata dal gup Andrea Reale dopo che i difensori, tra cui l´avvocato Saverio La Grua, l’avevano concordata con il pm Valentina Botti, tenendo conto della concessione pure delle attenuanti generiche.