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POZZALLO - 05/07/2008
Cronache - Pozzallo - Sono arrivati in 28

Pozzallo: nuovo sbarco di immigrati

Si tratta di sedicenti somali Foto Corrierediragusa.it

Un nuovo sbarco di immigrati nella città di Pozzallo. Si era appena svuotato, nel pomeriggio di venerdì scorso, il centro di prima accoglienza della Dogana di Pozzallo che, nella notte di venerdì, un nuovo sbarco di extracomunitari ha interessato la costa iblea. L’intervento di recupero è stato eseguito, su segnalazione delle autorità maltesi, dalla Sezione Operativa Navale delle Fiamme Gialle di Pozzallo che, intorno alle 23, ha soccorso, a 5 miglia a sud-est del litorale, un barcone in vetroresina, contenente 28 immigrati, sedicenti somali, tutti in ottima condizione fisica.

I migranti, tutti uomini, tra cui 4 minori, sono stati trasbordati sulla motovedetta delle Fiamme Gialle e sono approdati in porto alle 23.40 circa. Arrivati nella notte, hanno dormito nel centro di prima accoglienza, sito presso il capannone della Dogana del porto di Pozzallo, sorvegliati da alcuni agenti della Polizia di Ragusa. Svegliati alle prime luci dell’alba, sono stati dapprima rifocillati e, in un secondo momento, interrogati dagli stessi agenti. Alle 10 di ieri mattina, gli interrogatori erano già terminati.

I 28 migranti hanno dichiarato di essere tutti provenienti dalla Somalia, di essere partiti dalla Libia e di aver pagato una cifra ingente, non quantificata, per attraversare il Mar Mediterraneo. Il viaggio per arrivare in Sicilia, sempre secondo le informazioni trapelate dal capannone, sembra essere durato quattro giorni. La traversata è stata parecchia irta di difficoltà: i migranti hanno, infatti, raccontato di aver trovato, sia alla partenza che all’arrivo, mare forza quattro. Non si esclude, infine, che vi sia, ancora sulle coste libiche, un folto gruppo che non aspetta altro che solcare le acque del Mediterraneo per giungere nel sud-est siciliano.

Non si sa nulla, invece, sul possibile trasbordo degli immigrati (potrebbe essere anche il prossimo martedì 8 luglio, visto il numero esiguo di extracomunitari) presso un Centro di Permanenza Temporanea.