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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 725
POZZALLO - 19/02/2015
Cronache - Una minaccia da non sottovalutare tra rischi veri o solo presunti

Terroristi Isis ora temuti anche dalla politica: più controlli

Nelle scorse settimane tutti a negare. Ora invece il cambio di rotta repentino. D’altronde si dice che solo gli idioti non cambiano idea Foto Corrierediragusa.it

Nelle scorse settimane tutti a negare. Ora invece il cambio di rotta repentino. D´altronde si dice che solo gli idioti non cambiano idea. E così accade che, dopo le notizie vere o presunte di possibili arrivi in Sicilia di terroristi dell´Isis anche tramite i barconi dei migranti che approdano al porto di Pozzallo, in molti escono allo scoperto chiedendo chiarimenti e rassicurazioni: tra questi anche alcuni politici dell´area iblea. Raffaele Gennuso, deputato all´Ars per il gruppo Mpa-Pds, ha postato un appello sulla sua pagina ufficiale Facebook rivolto al prefetto di Siracusa Armando Gradone. Gennuso chiede di intensificare i controlli nei centri di accoglienza, compreso quello di Pozzallo, per prevenire o monitorare presunte infiltrazioni di terroristi dell´Isis tra i migranti che sbarcano a Pozzallo. Gennuso scrive sul social network: "Non si può escludere a priori la presenza di terroristi dell´Isis fra coloro che sbarcano a Pozzallo. I terroristi dell´Isis potrebbero essere più vicini di quel che non si pensi. Se la Procura di Palermo ha aperto un´inchiesta su presunti infiltrati che sarebbero sbarcati con i migranti a Pozzallo, hanno sicuramente le loro informazioni e ragioni. Se arrivano nel sud est della Sicilia, alle porte delle nostre case,c´è da preoccuparsi. L´Isis mette a disposizioni dei migranti di tutto: dai gommoni alle vecchie carrette del mare, per creare il caos. Ma questo esodo che è oramai inarrestabile crea paura e preoccupazione soprattutto fra i siciliani. Il ministro Alfano - scrive ancora il deputato regionale - metta la parola fine a questi arrivi incontrollati che adesso hanno pure la regia del terrorismo. Faccio appello al prefetto di Siracusa- chiude Gennuso - affinchè vengano attentamente controllati i centri di accoglienza".

Altro appello è quello del vice presidente regionale di Forza Italia e presidente del Distretto turistico degli iblei Giovanni Occhipinti. Il forzista chiede maggiori controlli da parte delle forze dell´ordine sulle strade provinciali di tre province. "E’ necessario - scrive Occhipinti – prevedere l’immediato ripristino dell’operazione ‘Strade Sicure’ per le province di Ragusa, Agrigento e Siracusa, nelle quali il servizio era stato sospeso dal primo gennaio 2015, a causa del taglio del numero dei militari coinvolti nell’operazione, da 4 mila 250 unità e 3 mila unità. Credo che le tre province siciliane non possano essere lasciate senza i militari, soprattutto in presenza di una crescente minaccia di terrorismo internazionale".

Tra le motivazioni addotte da Occhipinti "La presenza nelle province di Ragusa e Siracusa di pozzi petroliferi e di industrie oltre che meta di continui sbarchi di extracomunitari. Non si può tagliare un servizio del genere, soprattutto in un momento tanto delicato, nel quale si registrano - chiude Occhipinti - continui allarmi".


20/02/2015 | 9.25.11
raff

oltre a controllare l´arrivo "normale" di migranti, chi controlla i km di costa specie gli arenili e per giunta di notte?