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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 323
POZZALLO - 13/02/2015
Cronache - La pena applicata dal giudice delle udienze preliminari Andrea Reale

Scafista patteggia una multa milionaria

L’imputato si era offerto alla conduzione dell’imbarcazione in quanto figlio di pescatore e quindi idoneo a pilotare il natante Foto Corrierediragusa.it

Ha patteggiato tre anni di carcere, da scontare ai domiciliari presso l’abitazione del fratello a Santa Croce Camerina, e 2 milioni e 400 mila euro di multa lo scafista che portò a Pozzallo 273 migranti il 16 settembre del 2014. Questa la pena applicata dal giudice delle udienze preliminari Andrea Reale (pubblico ministero in udienza Marco Rota, all’epoca del fatto Gaetano Scollo) allo scafista tunisino Mouhamed Alì Rami, 25 anni arrestato nel corso di un’azione congiunta fra Polizia, Carabinieri e Guardia di finanza, perché il 16 settembre del 2014 trasportò a Pozzallo 273 migranti. Il gup ha accolto la richiesta di patteggiamento dell’avvocato Giovanni Mangione, difensore del tunisino. Il patteggiamento ha ridotto la pena all’imputato, perché per tale reato è previsto da un minimo di 5 a un massimo di 15 anni di carcere.

Il particolare curioso è che lo scafista per effettuare la traversata del Mediterraneo insieme agli altri migranti si era offerto alla conduzione dell’imbarcazione in quanto figlio di pescatore e quindi idoneo a pilotare il natante verso la costa siciliana. In cambio avrebbe ottenuto l’esenzione dal pagamento del «biglietto» di viaggio che si aggira sui 3 mila euro. Un fratello di Rami lavora a Santa Croce Camerina. Dagli atti processuali emerge invece che quei 273 disperati si imbarcarono a bordo di un natante privo di viveri sufficienti per la sopravvivenza dei passeggeri, praticamente non idoneo a tenere il mare in condizioni di sicurezza, né a contenere quelle persone a bordo.

Il natante riuscì a raggiungere il porto di Pozzallo con grandi difficoltà grazie ai soccorsi prestati da una nave norvegese. A bordo del natante soccorso dalla nave straniera si trovavano anche 47 donne e 6 minorenni provenienti dal Bangladesk, Mali, Gambia, Sudan, Niger e Sierra Leone. Fra questi disperati, cinque donne incinte furono trasferite presso i nosocomi di Modica e Ragusa. Un uomo è giunto invece con l’occhio tumefatto ed è stato soccorso all’ospedale «Maggiore» di Modica.

La pena inflitta allo scafista tunisino, arrestato per un reato commesso in concorso con altre persone, fra questi il sedicente libico Adnen Mohamed El Shawn, giunge in un momento divenuto improvvisamente scottante dopo l’ultima recente tragedia di Lampedusa che ha provocato la morte di 29 migranti e che ha riacceso i riflettori sul dramma della gestione degli sbarchi di stranieri in Sicilia. Quest’ultimo è uscito subito di scena perché scarcerato immediatamente dopo l’arresto. Il magistrato non ha ritenuto procedere nei suoi confronti perché uno dei passeggeri del natante suo accusatore riuscì a fuggire facendo venir meno l’accusa.

Il problema dei migranti riassume un interesse particolare non solo dal punto di vista umanitario, ma soprattutto per la vicenda della sicurezza antiterrorismo, la cui recrudescenza ha spinto il governo italiano a varare di recente un pacchetto di misure straordinarie per fronteggiare eventuali infiltrati i quali, camuffandosi da migranti entrano in territorio italiano ed europeo con ben altri scopi rispetto a quelli di trovare lavoro e sostentamento.


ci impegniamo sempre di più per essere ridicoli
13/02/2015 | 13.10.30
giuseppe

chissà quante risate si starà facendo il tunisino.
Soprattutto per la multa...


condanna fuori dal mondo...
13/02/2015 | 9.17.32
gianni

c’è da rimanere allibiti di fronte a condanne come questa: 3 anni di arresti domiciliari, che non rispetta nessuno, figuriamoci il tizio in questione che quanto prima tornerà in tunisia…! Poi gli hanno dato una multa enorme (2 milioni e 400mila euro) che il tunisino non si sognerà mai di pagare e, non possedendo nulla in italia, hai voglia di inseguirlo…
alla fine, questa condanna fuori dal mondo e dalla realtà non gli fa neanche un baffo…