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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 596
POZZALLO - 19/01/2015
Cronache - Il sequestro lampo in Egitto

Rilasciati i pescherecci con il pozzallese

Il sollievo dei familiari dei componenti dei 2 equipaggi per il rilascio senza nessuna conseguenza
Foto CorrierediRagusa.it

Lo sconforto e la rabbia nel mattino, la gioia nel tardo pomeriggio. "Lo abbiamo sentito due volte nel giro di 24 ore. Dice di stare bene e di voler tornare subito in Italia. Siamo preoccupati ma anche fiduciosi di poter abbracciare presto il nostro Raimondo". Era amareggiata la signora Tina La Pira, in ansia per la sorte del figlio, Raimondo Sudano (foto), sentita telefonicamente in mattinata. Telefono sempre vicino in attesa di buone nuove, la signora La Pira ha saputo del sequestro del figlio da parte delle autorità egiziane perché "sembra che abbiano sconfinato in acque internazionali – ha detto la signora – ma non è ancora chiaro se il peschereccio fosse realmente in acque egiziane. So solo che mio figlio si trova in Egitto e stiamo pregando affinché tutto vada bene". Le preghiere sono state ascoltate visto che, nel pomeriggio, è giunta la buona notizia. Raimondo Sudano è libero, ma non tornerà presto in Sicilia. I marittimi liberati continueranno la battuta di pesca nel Mediterraneo per far fronte alle spese visto che è stato sequestrato tutto il pesce e il motopesca pare abbia subito anche dei danni.

Sudano, 44 anni, padre di due figli, sposato, esercita la professione di marittimo a bordo delle navi da giovanissimo e sarebbe dovuto rientrare in Italia fra un mese, dopo aver condotto il peschereccio «Alba Chiara» in Grecia. A bordo della nave vi sono, oltre al comandante, altre sei persone. Cinque marittimi, invece, sono a bordo dell´altra nave sequestrata e poi liberata, il «Jonathan». Ieri mattina, la Farnesina ha avvertito anche il primo cittadino di Pozzallo, Luigi Ammatuna, informandolo sulla situazione del concittadino.

La moglie di Sudano, Cettina Casiraro, è raggiante. "Sono contentissima – ha detto – perché Raimondo tornerà presto a casa sano e salvo. L´ho già sentito dopo la liberazione e sta bene. Ha tranquillizzato tutti dicendo che tutto è a posto. Mi diceva mio marito che le autorità egiziane sono state molto disponibili e il chiarimento è avvenuto in pochi minuti. I colleghi di mio marito stanno tutti bene. Se lo rivedrò fra un mese? Io spero anche prima. L´importante è che sia uscito indenne da tutta questa vicenda e nessuno si sia fatto male. Mi preme sottolineare come sia stato importante l´opera di mediazione dell´armatore, il quale ha saputo lavorare bene al fine di far liberare mio marito e gli altri pescatori".