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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 1063
POZZALLO - 19/01/2015
Cronache - Comprensibile timore per i familiari dei componenti degli equipaggi

C´è pure il pozzallese Raimondo Sudano tra le 13 persone a bordo dei 2 pescherecci siciliani sequestrati in Egitto

«Ci hanno sequestrati, ma tu stai tranquilla, risolverò tutto»: Raimondo Sudano ha avuto il tempo di dire poche parole alla moglie Cettina prima che la comunicazione telefonica venisse interrotta bruscamente Foto Corrierediragusa.it

C’è anche il pozzallese Raimondo Sudano a bordo di uno dei due pescherecci siciliani - il "Jonathan" appartenente alla marineria di Riposto e l´"Alba Chiara" a quella di Siracusa - fermati domenica pomeriggio da una motovedetta militare egiziana e scortati nel porto di Alessandria d´Egitto. Il sequestro delle due imbarcazioni sarebbe avvenuto intorno alle 15 mentre stavano effettuando una battuta di pesca al pescespada in acque internazionali a circa 40 miglia dalla costa egiziana. La notizia del fermo del "Jonathan" e dell´"Alba Chiara" (comandati rispettivamente dal ripostese Pasqualino Condorelli e da Raimondo Sudano di Pozzallo), diffusa dai pescherecci presenti nello stesso tratto di mare e dagli stessi familiari degli equipaggi, è stata confermata ieri sera dalla Farnesina, che ha sottolineato che l´ambasciata italiana al Cairo segue la vicenda con la massima attenzione. Del sequestro dei due pescherecci, con a bordo tredici uomini d´equipaggio (7 sull´"Alba Chiara" e 6 sul "Jonathan"), è stata informato anche il Comando generale delle Capitanerie di porto-Guardia costiera di Roma.

Le autorità egiziane starebbero valutando la posizione dei componenti degli equipaggi dell´"Alba Chiara" e del "Jonathan". Da frammentarie notizie, non confermate ufficialmente dalle autorità italiane, il peschereccio appartenente alla marineria siracusana avrebbe subìto dei danni, forse causati da uno speronamento da parte del mezzo navale della Guardia costiera egiziana in acque internazionali.

«Ci hanno sequestrati, ma tu stai tranquilla, risolverò tutto»: Raimondo Sudano ha avuto il tempo di dire poche parole alla moglie Cettina prima che la comunicazione telefonica venisse interrotta bruscamente. È così che la famiglia del pescatore di Pozzallo ha saputo del fermo del natante da parte delle autorità egiziane. Il racconto della telefonata lo ha fatto la moglie di Sudano a Lucia Serra, l´armatrice siracusana dell´"Alba Chiara". Corre tra Siracusa e Pozzallo la preoccupazione di due famiglie: quella del pescatore e quella dell´armatore. «Siamo preoccupatissimi per quello che è accaduto - ha detto l´armatrice Lucia Serra - in tanti anni non era mai successo nulla del genere. Il nostro pensiero è ai ragazzi che sono in mare, speriamo che stiano bene e faremo tutto il necessario per riportarli presto a casa, alle loro famiglie».