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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:23 - Lettori online 971
POZZALLO - 12/12/2014
Cronache - Il progetto per lavori di completamento della litoranea Pietre Nere

Comune di Pozzallo condannato a pagare parcella salata

Su un importo d’opera di circa un milione e 200 mila euro Foto Corrierediragusa.it

Nuova tegola sul Comune di Pozzallo, già sull´orlo del dissesto finanziario. La Cassazione ha, infatti, condannato l´ente a pagare la parcella riguardante il progetto per «lavori di completamento della Litoranea Pietre Nere, ai fini della valorizzazione turistico-culturale». Un progetto che risale al 1987 con parcella in favore del tecnico, l´ingegnere Vincenzo Pluchino di Modica , su un importo d´opera di circa un milione e 200 mila euro. La somma doveva essere pagata ad opera finanziata. L´ente civico di Palazzo La Pira, però, rinunciò a trovare il finanziamento e, addirittura, il consiglio comunale(amministrazione guidata da Roberto Ammatuna), nel 2000, decise, a maggioranza(undici presenti su venti), di realizzare un altro progetto, redatto dall´Ufficio Tecnico Comunale per un importo di due milioni e quattrocentomila euro.

Questa decisione, però, non avrebbe esentato, secondo i magistrati, il Comune dal pagare la parcella a Pluchino, giacchè non dipendeva da quest´ultimo la mancata realizzazione. Già il giudice unico del Tribunale di Modica nell´aprile del 1999 e la Corte d´Appello di Catania, prima sezione civile, nel maggio 2001, avevano rigettato il ricorso del Comune marinaro. Ora è la Corte Suprema(presidente Ugo Vitrone)a dichiarare inammissibile il ricorso e a condannare, viepiù, l´ente al pagamento delle spese processuali pari a 5 mila 200 euro.

C´è, quindi, la somma la pagare al tecnico modicano, che è stato rappresentato dall´avvocato Luca Licitra del Foro di Modica, nominato a sua volta dall´avvocato Orazio Di Martino Russo, che, a questo punto, ammonta ad oltre 570 mila euro di cui quasi 366 mila euro quale sorte liquidata in sentenza, oltre, poi, a interessi legali, spese ed accessori liquidati dalla Corte di Cassazione. Il Comune di Pozzallo, a questo punto, ha fatto il passo avanti.

L´amministrazione comunale, attraverso l´avvocato Enzo Rizza, ha proposto la possibilità di pagamento a saldo e stralcio, in tre anni, della sola sorte capitale iniziale ovvero 365 mila 755 euro. «I pagamenti – spiega Rizza – sarebbero garantiti dall´inserzione del debito tra quelli compresi nel decreto legge 35/2013 sui debiti delle pubbliche amministrazioni che consente l´accesso a finanziamenti in anticipazione». In buona sostanza l´importo sarà inserito nel piano di riequilibrio dell´ente che prevede pagamenti dilazionati nel corso di dieci anni, anche, come spiegato dall´esperto per le materie giuridiche, Rizza, l´impegno è di chiudere la partita in trentasei mesi.

L´ingegnere Pluchino pare intenzionato ad accettare. L´amministrazione comunale si è già attivata per il riconoscimento del debito fuori bilancio scaturente, appunto, dalle decisioni giudiziarie mentre il sindaco, Luigi Ammatuna, alla luce di questo, ha convocato e tenuto una riunione tra gli uffici interessati per pianificare i modi di pagamento.