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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:23 - Lettori online 858
POZZALLO - 25/06/2008
Cronache - Pozzallo - Aumenta il numero dei viaggi della speranza

Pozzallo: sbarchi a raffica con il caldo

Tre sbarchi in poche ore Foto Corrierediragusa.it

Non si arresta il numero di extracomunitari che arrivano sulle coste siciliane illegalmente. Tre sbarchi, nella giornata di ieri, hanno interessato la capitaneria di porto di Pozzallo che, dopo l’arrivo di 53 immigrati nella giornata di martedì scorso, ha dovuto fronteggiare l’arrivo di altri 80 immigrati clandestini nelle ultime 24 ore.

La giornata per i militari della Capitaneria di Pozzallo inizia all’alba, quando la motovedetta Cp888 salpa le acque del Mediterraneo per raggiungere, a 11 miglia a sud-est di Portopalo, un gommone di sette metri dove vengono recuperati 26 immigrati, di cui 5 donne. La «carretta del mare» non era l’unica a salpare le acque marin, a poche miglia dalla costa. Un altro gommone, infatti, è stato segnalato a 20 miglia dalla costa e successivamente agganciato dalla motovedetta «Bravo 50» della capitaneria di Portopalo. Sul secondo gommone erano stipati 27 immigrati, tutti uomini e tutti in ottima condizione di salute. Gli agenti della Questura di Ragusa, che stanno indagando sugli sbarchi, non hanno escluso che i due gommoni fossero partiti insieme.

Durante la mattina, sono stai avviati i primi interrogatori per cercare di capire da dove fossero partiti e quale fosse la nazionalità dei 53 immigrati. Le poche informazioni raccolte parlano di partenza dalle coste libiche e di nazionalità proveniente da diverse nazioni africane: Mali, Ghana, Togo, Somalia e Eritrea sono state le nazioni che gli agenti della Questura di Ragusa hanno annotato sui verbali.

Nel pomeriggio, poi, altro arrivo che fa salire a tredici il numero di sbarchi di extracomunitari, dall’inizio dell’anno. ? stato il Cp888 della Capitaneria di Pozzallo a prelevare, alle 17, un barcone in vetroresina, a 18 miglia dalla costa di Marina di Ragusa. Sul barcone, viaggiavano 27 uomini, di varia nazionalità (in prevalenza somala), i quali sono stati trasbordati presso il centro di prima accoglienza della Dogana del porto. Tutti in ottime condizioni, qualcuno ha riferito che, sulle coste libiche, c’è un’attesa spasmodica, da parte di altri immigrati, per cercare un’imbarcazione che li possa trasportare sulle coste italiane. Schedati e rifocillati nel pomeriggio, gli ultimi, in ordine di tempo, immigrati arrivati, hanno fatto salire il numero di extracomunitari stipati dentro il capannone a 123, un numero che fa decisamente preoccupare sia la Questura di Ragusa sia la Capitaneria di porto di Pozzallo.

Visto l’alto numero di immigrati stipati nel capannone, si è resa necessaria, da parte del comune di Pozzallo, la collaborazione di tutti i volontari della Protezione Civile di Pozzallo, i quali, accanto a Polizia e Carabinieri, stanno cercando di alleviare le sofferenze di chi, per cinque giorni, ha attraversato il Mar Mediterraneo.

Nessun scafista, fino a tarda serata, era segnalato nel gruppo nutrito di immigrati arrivati a Pozzallo. Le indagini, comunque, sono proseguite per tutto l’arco della giornata.