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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 17:00 - Lettori online 1492
POZZALLO - 02/12/2014
Cronache - E’ successo nella battigia del secondo scivolo

Crolla un muro al Secondo scivolo, tragedia sfiorata

E’ successo a causa del maltempo e della scarsa manutenzione
Foto CorrierediRagusa.it

E´ crollato il muro di sabbia e creta e, per poco, non ci scappava la strage. Succede nei pressi della battigia del Secondo Scivolo (foto), rinomato luogo per bagnanti nel periodo estivo. Il mare in tempesta dei giorni scorsi (con le onde che si infrangevano sul muro di sabbia e creta) e, soprattutto, la mancanza di manutenzione nonostante i divieti e i tanti sopralluoghi effettuati dai funzionari del Comune di Pozzallo hanno fatto crollare la pedana in cemento che, rovinosamente, è caduta sulla sabbia. A rischio, anche un muro di cinta di proprietà di un cittadino pozzallese, pericolante e senza alcuna manutenzione. Ci sarebbe il pericolo che parte del terreno della casa nelle vicinanze frani, causando danni incalcolabili.

Nei mesi scorsi, era stato il coordinatore cittadino dei Forconi, Giovanni Arato, in collaborazione con il presidente dell´Ascom di Pozzallo, Gianluca Manenti, a chiedere all´amministrazione comunale di intervenire. "E lo hanno fatto – dice Arato – ubicando una recizione e qualche divieto, alcuni dei quali facilmente oltrepassabili. Poi, è sceso il silenzio quando ancora si poteva «salvare» il costone di sabbia, nonostante i miei appelli. Incuranza e impudenza hanno fatto il resto. Ci poteva scappare anche il morto, specie se il costone fosse caduto nel periodo estivo, visto che ci troviamo a pochi metri dal mare e questa zona è assai frequentata in estate. Stanno uccidendo questo tratto di spiaggia e nessuno interviene. Uno scempio ambientale di notevoli dimensioni, sotto gli occhi di tutti. Invito il sindaco, Luigi Ammatuna, ad occuparsi anche delle periferie, vista la grave situazione che si è venuta a creare".

Dalla sede comunale di palazzo La Pira ribadiscono che, se la colpa c´è, sarebbe da imputare alla Capitaneria di porto visto che si tratta di materia per il Demanio marittimo. Uno «scaricabarile» che, alla fine, non porta una soluzione al problema, come auspicato dallo stesso Arato. "Non mi interessa – conclude Arato – chi deve «aggiustare» il tutto e togliere i detriti dalla spiaggia, so solo che il sindaco di Pozzallo, Luigi Ammatuna, aveva dato la sua disponibilità ma vedo che il problema non solo è rimasto tale ma è pure peggiorato".

Sembra che i carabinieri della Compagnia di Modica siano stati sollecitati tramite un esposto presentato. Ad oggi, però, nessuna risposta da parte di nessuno.